Canali
Social
378,7K
12,6K
228,2K
44K
10,1K
12,4K

WhatsApp: gli username fanno discutere, cresce il timore dei furti d’identità

L’arrivo dei nomi utente su WhatsApp rappresenta una delle novità più attese dell’anno per la piattaforma di messaggistica. Da pochi giorni è iniziata la fase di prenotazione degli username, primo passo verso una funzione che consentirà di cercare e contattare gli utenti senza dover conoscere il loro numero di telefono.

Se da una parte questa soluzione promette di migliorare la privacy, dall’altra sta alimentando dubbi legati alla sicurezza e al rischio di impersonificazione.

Preoccupano gli account che imitano persone e aziende

Durante i primi test sono comparsi diversi nomi utente facilmente associabili a personaggi pubblici, aziende e istituzioni, ancora disponibili per la registrazione. La situazione ha attirato l’attenzione soprattutto in India, uno dei mercati più importanti per WhatsApp con circa 500 milioni di utenti.

Le autorità locali hanno espresso preoccupazione per la possibilità che malintenzionati possano registrare username simili a quelli di persone o organizzazioni conosciute, facilitando così tentativi di phishing, truffe e diffusione di messaggi ingannevoli.

Il Ministero indiano dell’Elettronica e dell’Informatica avrebbe già chiesto chiarimenti a Meta, evidenziando i possibili rischi collegati al nuovo sistema di identificazione degli utenti.

Più privacy, ma serviranno controlli efficaci

Non tutti gli esperti vedono però questa novità in modo negativo. L’utilizzo degli username consentirà infatti di condividere meno frequentemente il proprio numero di telefono, offrendo una protezione maggiore contro minacce come il SIM swap e altri attacchi che sfruttano proprio il numero telefonico della vittima.

Accanto a questi vantaggi resta però il problema della verifica dell’identità. Con la possibilità di scegliere un nome utente personalizzato, distinguere un profilo autentico da uno creato per imitare un’altra persona potrebbe diventare più complicato.

Anche alcune organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti digitali hanno sottolineato questo aspetto, osservando che una maggiore libertà nella scelta degli username potrebbe favorire comportamenti fraudolenti se non accompagnata da adeguati sistemi di controllo.

La funzione è ancora in fase di distribuzione graduale e non è stata completata. Proprio perché si tratta di una delle novità più importanti per WhatsApp degli ultimi anni, Meta potrebbe introdurre ulteriori modifiche prima del rilascio definitivo, cercando di trovare un equilibrio tra privacy, semplicità d’uso e sicurezza.

Condividi questo articolo