Tra la gioia e la commozione per la scelta di Luca Parmitano come pilota nella missione Artemis III, è bene ricordare le sue “prime volte” e i record più assurdi. La notizia della sua nomina come pilota del volo previsto per la metà del 2027 ha fatto il giro del mondo. Artemis III non sarà una tranquilla passeggiata lunare, ma una spietata prova di forza in orbita terrestre bassa. L’equipaggio dovrà testare sul campo i prototipi dei lander commerciali di SpaceX e Blue Origin, eseguendo rendezvous e agganci (docking) interamente manuali.
Un Uomo Chiamato Autocontrollo
Il 16 luglio 2013, durante la passeggiata spaziale EVA 23, un guasto al sistema di raffreddamento della tuta invase il casco di Luca Parmitano con un litro e mezzo d’acqua. Completamente cieco e isolato nel buio della notte orbitale, Parmitano riuscì a rientrare nell’airlock muovendosi solo a memoria. Nonostante la situazione letale, i sensori biometrici registrarono l’incredibile: il suo battito cardiaco non superò mai gli 85 BPM, una frequenza da camminata leggera. Questo autocontrollo quasi sovrumano non poteva che essere preso in considerazione dalla NASA.
Lo Scontro con una Cicogna
Prima di volare nello spazio, Luca Parmitano ha costruito la sua reputazione come pilota collaudatore sperimentale dell’Aeronautica Militare. L’11 maggio 2005, mentre volava sul Canale della Manica a bordo di un caccia AMX, il suo velivolo impattò contro una cicogna. Nonostante le gravi avarie subite dall’aereo, Parmitano mantenne i nervi saldi e, guidato solo dai segnali visivi del suo gregario, compì un atterraggio d’emergenza al limite dell’impossibile.
La Rivoluzione della Telerobotica Spaziale
Nel 2019, durante la missione Beyond a bordo della ISS, Parmitano ha partecipato all’esperimento Analog-1, che ha rivoluzionato la telerobotica spaziale. L’astronauta ha controllato a distanza un rover nei Paesi Bassi che simulava il suolo lunare, utilizzando il joystick haptic Sigma 7 a 6 gradi di libertà. Grazie a un sofisticato sistema di ritorno di forza, Parmitano poteva “sentire” la resistenza delle rocce olandesi sulle sue dita in microgravità, rendendo possibile la prima dimostrazione reale di geologia robotica immersiva dallo Spazio.
I Tre Record Europei
Luca Parmitano è stato il primo comandante italiano della ISS nel 2019 durante la Expedition 61. Inoltre, è stato il primo DJ in orbita, trasmettendo musica elettronica in diretta dallo Spazio per una nave a Ibiza, testando i canali di trasmissione dati ad altissima velocità della stazione. La guida della missione Artemis III consacra definitivamente Parmitano come l’astronauta europeo dei record.





