Canale di Suez: ecco quanto costa il blocco

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La Ever Given, gigantesca portacontainer da 200mila tonnellate, lunga 400 metri, arenata di traverso nel canale di Suez, in Egitto, ha resistito a quasi tutti i tentativi per liberarla. Ruspe, draghe, rimorchiatori: sembra finalmente arrivata la fine di quest incubo che ha bloccato gran parte del commercio mondiale.

Le  stime di Lloyds  List  Intelligence, servizio specializzato sulle informazioni marittime, bastano a capire la portata del danno. Da Suez transitano quasi dieci miliardi di dollari al giorno, ogni ora di blocco vale  400 milioni di dollari. Movimenti che sono anche una miniera d’oro per il governo egiziano.

Il conto per l’Italia

Ma che danno ha portato all’Italia questo blocco che ha mandato in fibrillazione il mondo?  Gianluca Lelli, responsabile economico di Coldiretti,  prova a mettere in fila i numeri. Partendo da un dato: “L’export si stava appena riprendendo, non ci voleva proprio. I settori più penalizzati sono quelli che esportano verso la Cina, che nel 2021 registra un aumento record superiore al 29%. Alimentare, abbigliamento, mobili, macchinari. I quattro grandi settori dell’export italiano tremano. Quello verso la Cina vale 548 milioni, parliamo solo di alimentari. Olio, vino, pasta…”. Ma ne risentiranno sicuramente anche le automobili di lusso, che vengono trasportate in nave. Vale anche per l’automotive. Penso ai traffici verso il Vietnam, il Laos… La meccanica di precisione, l’alta tecnologia dell‘Emilia Romagna va tutta là”. Un timore, alla fine, “il caos speculazione. Ormai vale su tutto. La pandemia ha accelerato comportamenti egoistici o accaparratori, non saprei come definirli. Anche questo blocco aumenta la confusione. Se dura qualche giorno è una cosa, se va avanti settimane diventa  un problema serissimo”.

 

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