Il consumo di RAM di Windows 11 è finito nuovamente sotto la lente di Microsoft. L’azienda ha riconosciuto che alcune applicazioni integrate utilizzano più risorse del necessario e sta preparando una serie di interventi per alleggerire il sistema operativo, soprattutto in vista delle prossime modifiche all’interfaccia.
Il lavoro partirà da WinUI 3, il framework impiegato per sviluppare numerosi elementi grafici di Windows. Prima di aggiungere altre novità, compreso il futuro menu Start, Microsoft vuole quindi intervenire sulle fondamenta per evitare di aumentare ulteriormente il carico sui PC.
Microsoft interviene direttamente su WinUI 3
A fornire maggiori dettagli è stato Chris Anderson, ingegnere del team Windows UI. Gli sviluppatori stanno lavorando sulla qualità del codice, sulle prestazioni e sull’architettura del framework.
Tra gli interventi previsti compare un nuovo system compositor, progettato per comunicare in maniera più efficiente con gli altri componenti del sistema operativo. Questa maggiore integrazione dovrebbe tradursi in un utilizzo inferiore della memoria e in prestazioni migliori. Una parte del lavoro svolto è già visibile nel repository Git del progetto.
Microsoft non intende invece abbandonare WinUI per sviluppare un framework completamente nuovo. La strategia consiste nel migliorare progressivamente quello esistente, un percorso che era stato anticipato anche durante la conferenza Build dello scorso giugno.
Anche il nuovo menu Start dovrà consumare meno
Uno dei banchi di prova più importanti sarà proprio il menu Start di Windows 11. Attualmente alcune sue sezioni, tra cui l’elenco completo delle applicazioni e i contenuti consigliati, utilizzano ancora React Native. Microsoft vuole riscriverle utilizzando WinUI, ma soltanto dopo aver ottimizzato il framework.
L’obiettivo è evitare che la nuova interfaccia penalizzi soprattutto i PC meno potenti, dove una quantità inferiore di RAM occupata potrebbe contribuire a limitare rallentamenti e migliorare la risposta del sistema.
Non esistono ancora dati ufficiali sulla memoria che potrà essere effettivamente risparmiata.
Il lavoro su WinUI comprenderà inoltre nuovi controlli, tra cui un DataGrid e componenti per i grafici destinati alle applicazioni che elaborano grandi quantità di dati. Rimangono da affrontare alcune limitazioni, come il supporto incompleto alla system tray e determinati fenomeni di tearing durante il ridimensionamento delle finestre.
La verifica più importante arriverà con la distribuzione pubblica del nuovo menu Start, quando sarà possibile valutare concretamente l’impatto delle ottimizzazioni sulle prestazioni.











