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Samsung brevetta un nuovo sistema contro le chiamate spam: blocco prima ancora della notifica

Samsung sta studiando un nuovo modo per rendere le chiamate indesiderate praticamente invisibili. Un brevetto depositato dall’azienda descrive infatti un sistema capace di respingere determinate telefonate prima ancora che lo smartphone inizi a squillare, vibrare o mostri una notifica sullo schermo.

L’obiettivo è andare oltre i tradizionali filtri antispam, eliminando completamente l’interazione tra la chiamata bloccata e il dispositivo. L’utente, in sostanza, potrebbe non accorgersi nemmeno del tentativo di contatto.

Per il momento si tratta esclusivamente di un brevetto e Samsung non ha confermato l’intenzione di trasformare questa tecnologia in una funzione disponibile sui propri smartphone.

Come funzionerebbe il nuovo blocco delle chiamate

Il meccanismo descritto parte dal numero del chiamante. Quando arriva una telefonata, lo smartphone verifica la numerazione confrontandola con un elenco di contatti precedentemente bloccati.

In caso di corrispondenza, il dispositivo invia direttamente alla rete dell’operatore un messaggio per rifiutare la chiamata. Il telefono quindi non squilla, non vibra e non mostra nemmeno una chiamata persa.

Samsung offre già altre soluzioni contro le telefonate indesiderate. Galaxy S26, ad esempio, ha introdotto Call Screening AI, tecnologia che può rispondere al posto dell’utente e raccogliere informazioni sul motivo della chiamata. Anche Android e iOS dispongono di strumenti dedicati, mentre tra le alternative esterne è presente Truecaller.

Il nuovo brevetto si distingue perché punta a evitare completamente l’attivazione dello smartphone. Questo approccio potrebbe anche comportare un piccolo vantaggio sul fronte dei consumi, evitando di gestire normalmente telefonate destinate comunque a essere respinte.

Il rischio è perdere telefonate importanti

Un sistema così aggressivo presenta però anche un possibile svantaggio. Una chiamata bloccata non lascerebbe alcuna traccia, rendendo impossibile controllarla successivamente.

Potrebbe quindi diventare un problema in caso di numeri inseriti per errore nell’elenco oppure di aziende e servizi che utilizzano numerazioni differenti per contattare i clienti.

Molto dipenderebbe quindi dalle modalità con cui Samsung decidesse eventualmente di implementare questa tecnologia. Per ora non esistono indicazioni su un possibile debutto commerciale e il brevetto non garantisce che la funzione arriverà effettivamente sui futuri Galaxy.

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