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Google: Gemma 4 E2B porta l’intelligenza artificiale locale a un nuovo livello sui Pixel

L’evoluzione dell’intelligenza artificiale passa sempre più dall’elaborazione direttamente sul dispositivo, senza dover dipendere da una connessione a Internet. In questa direzione si inserisce l’ultima iniziativa di Google, che ha presentato un nuovo modello della famiglia Gemma progettato appositamente per sfruttare le potenzialità dei chip Tensor installati sugli smartphone e sui tablet Pixel.

L’obiettivo è rendere le funzioni AI più rapide, affidabili e attente alla privacy, elaborando le informazioni direttamente sul dispositivo anziché inviarle ai server remoti.

Gemma 4 E2B nasce per i chip Tensor dei Pixel

Il nuovo modello si chiama Gemma 4 E2B for TPU ed è stato sviluppato specificamente per le TPU integrate nei dispositivi Pixel. Questa famiglia di modelli rappresenta uno dei pilastri della strategia AI di Google, che nel corso dell’anno è stata ampliata con soluzioni sempre più evolute.

Tra queste figura anche Gemma 4 12B, pensato per offrire funzionalità multimodali e supporto nativo all’audio anche su computer portatili privi di hardware dedicato all’intelligenza artificiale. L’azienda ha inoltre introdotto varianti addestrate con tecniche di quantizzazione, così da ridurre il consumo di memoria senza compromettere la qualità delle risposte generate.

Le dimostrazioni su Pixel 10

Durante Google I/O India, Google ha mostrato alcune delle applicazioni pratiche di questa tecnologia utilizzando Pixel 10. Tra gli esempi illustrati figurano agenti AI in grado di operare completamente offline per organizzare viaggi, suggerire ricette oppure controllare dispositivi della smart home senza ricorrere a server esterni.

Un’altra funzione presentata è Mobile Actions, che permette di impartire comandi vocali o testuali per eseguire operazioni come l’attivazione del Wi-Fi o l’apertura di Google Maps, con tutta l’elaborazione effettuata direttamente sullo smartphone.

Le capacità locali dell’AI comprendono anche la gestione di conversazioni senza connessione, il riconoscimento di elementi presenti nelle immagini, come piante o monumenti, e la trascrizione di lezioni e note vocali direttamente sul dispositivo.

Google ha infine evidenziato alcuni possibili impieghi in ambito professionale, tra cui la creazione di mappe commerciali offline dedicate ai negozi e l’identificazione di componenti automobilistici difettosi attraverso fotografie scattate con uno smartphone Pixel.

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