Una nuova campagna di smishing sta sfruttando il nome di Nexi per tentare di ingannare gli utenti. Il meccanismo è ormai conosciuto, ma continua a fare vittime perché fa leva sulla paura di un presunto pagamento di importo elevato, spingendo chi riceve il messaggio a reagire d’impulso.
Considerando la diffusione dei servizi Nexi, che gestisce circa 140 milioni di carte e milioni di POS, non sorprende che un SMS di questo tipo possa apparire credibile a molte persone.
Come funziona il raggiro
Il messaggio segnala un presunto pagamento di migliaia di euro e invita a chiamare un numero telefonico indicato nel testo per bloccare l’operazione.
È proprio questa la trappola. Dall’altra parte della linea non risponde alcun operatore ufficiale, ma un truffatore che si presenta come addetto all’assistenza. L’obiettivo è ottenere dati personali, informazioni sulle carte di pagamento oppure convincere la vittima a eseguire operazioni che, in realtà, favoriscono esclusivamente i criminali.
In alcuni casi vengono impiegati anche sistemi basati sull’intelligenza artificiale, addestrati per rendere la conversazione più convincente e aumentare le probabilità di successo della frode.
Cosa fare se arriva il messaggio
La scelta più sicura è non rispondere all’SMS e non telefonare al numero indicato, eliminando direttamente il messaggio ricevuto.
Bloccare il mittente può essere utile, anche se spesso queste campagne utilizzano numerazioni fittizie che cambiano continuamente, rendendo il blocco poco efficace nel lungo periodo.
Nel caso in cui siano già state condivise informazioni o si sospetti di essere caduti nel raggiro, Nexi consiglia di bloccare temporaneamente la carta tramite l’applicazione o il sito ufficiale. È inoltre possibile contattare il servizio dedicato chiamando il numero 800151616.
Questo genere di truffe non riguarda soltanto Nexi. I criminali informatici sfruttano frequentemente il nome di banche, società fintech e altri marchi molto conosciuti per rendere i messaggi più credibili. Per questo motivo è fondamentale verificare sempre le comunicazioni ricevute e diffidare di SMS che invitano a chiamare numeri sconosciuti o a fornire informazioni riservate. Anche alcuni sistemi di sicurezza integrati negli smartphone Android possono contribuire a segnalare questi tentativi di frode.






