Microsoft si troverebbe sulla soglia di una nuova e rilevante fase di riorganizzazione del personale. Sebbene al momento manchino conferme ufficiali, le voci si stanno intensificando. Il colosso di Redmond starebbe seriamente considerando di avviare una nuova ondata di licenziamenti. Entro la fine di gennaio 2026, molti dipendenti potrebbero scoprire il proprio destino, poiché l’azienda mira a migliorare efficienza e sviluppo AI.
Chi Rischia di Più
È importante evidenziare che attualmente Microsoft non ha rilasciato commenti ufficiali in merito. Le indiscrezioni provengono principalmente da Blind, un forum anonimo frequentato da professionisti del settore tecnologico, e da analisi del HR Digest. Si sospetta che i potenziali licenziamenti possa riguardare principalmente i ruoli considerati non essenziali o ridondanti, come i livelli di middle management e i responsabili delle funzioni di coordinamento. Gli sviluppatori e gli ingegneri coinvolti nei progetti legati all’intelligenza artificiale, invece, sembrano essere al sicuro.
Le Stime sui Tagli
Le stime sui licenziamenti variano. Le ipotesi più severe indicano una riduzione del personale compresa tra il 5% e il 10%, equivalente a circa 11.000-22.000 lavoratori. Altre previsioni, meno drastiche, parlano di un taglio compreso tra il 3% e il 4%, ovvero di 6.000-9.000 dipendenti. Questi numeri sono in linea con i licenziamenti avvenuti tra maggio e luglio 2025, e si sospetta che la data d’inizio potrebbe essere il 18 gennaio.
Motivi Dietro i Licenziamenti
Questa non sarebbe la prima ristrutturazione interna di Microsoft, che solo nel 2025 ha licenziato oltre 15.000 persone. Le motivazioni alla base di tali decisioni sarebbero due: la ricerca di efficienza operativa sostenuta dal CEO Satya Nadella, e la corsa all’intelligenza artificiale. Nadella considera la grandezza dell’azienda un “enorme svantaggio” che ne rallenta l’agilità. Gli investimenti per rafforzare l’infrastruttura AI ammontano a 80 miliardi di dollari, un impegno finanziario che spinge a tagliare i costi su personale non strategico.
Pur mancando dichiarazioni ufficiali, le chances di imminenti licenziamenti sembrano alte, vista la combinazione di eventi recenti, tempistiche ricorrenti e l’enfasi sulla tecnologia AI.

