giovedì, Luglio 11, 2024
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DAZN: nessuna crisi ma intanto saltano tante teste in azienda

È stato Fabrizio Corona a lanciare la notizia bomba che ha sconvolto il mondo del giornalismo sportivo: secondo il “re dei paparazzi”, DAZN sarebbe in una grave crisi. La piattaforma di streaming, presente in Italia dal 2018, ha raggiunto il suo apice negli ultimi anni ottenendo l’esclusiva per la Serie A.

Secondo le voci circolate, ci sarebbero numerose problematiche da risolvere, a partire dalla qualità del servizio offerto agli abbonati fino alla sostenibilità economica dell’azienda. DAZN starebbe riflettendo profondamente sulla qualità editoriale e avrebbe in programma una riorganizzazione interna significativa. L’obiettivo è ridurre i costi di gestione, motivo per cui diversi volti noti potrebbero lasciare a breve.

Una delle uscite più rilevanti è stata quella di Federico Casotti, responsabile dell’area extra-dirette, che ha deciso di andare altrove dopo 11 anni. Attualmente, sono circa 55 i volti noti presenti su DAZN, ma molti di loro potrebbero essere in procinto di lasciare. Tra questi, si prevede l’addio di importanti personalità come il telecronista Stefano Borghi, che passerà a Sky, e degli ex calciatori Ciro Ferrara, Alessandro Matri, Giampaolo Pazzini e Luca Toni. A restare, invece, saranno Pierluigi Pardo, Diletta Leotta, Massimo Ambrosini, Andrea Stramaccioni, Andrea Barzagli e Alessandro Rossi. Tuttavia, questo potrebbe essere semplicemente parte di un processo di rinnovamento.

DAZN smentisce Corona e guarda al futuro

DAZN ha prontamente smentito le dichiarazioni di Corona, affermando che non c’è alcuna crisi imminente né rischio di fallimento. L’azienda ha chiarito che esiste un piano ben definito per un nuovo ciclo.

“A partire dalla prossima stagione calcistica, DAZN trasferirà le sue attività produttive nel moderno e avanzato Innovation Hub di NVP a Cologno Monzese (Milano). Qui adotterà una tecnologia innovativa, già utilizzata nel settore dell’host broadcasting e delle OTT, per produrre oltre 5.000 eventi, tra cui le partite di Serie A, le Olimpiadi e il circuito mondiale femminile di Tennis WTA”.

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