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Pentagono: declassificati nuovi file UAP, spunta un misterioso oggetto vicino a un sito nucleare

Il Pentagono pubblica 40 nuovi documenti declassificati sugli UAP. Tra i casi più curiosi c'è un misterioso oggetto avvistato vicino a un impianto nucleare in Texas.

Il dibattito sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena), conosciuti per anni come UFO, continua ad attirare l’attenzione dopo la pubblicazione di nuovi documenti da parte del Pentagono. Negli ultimi anni questi fenomeni sono diventati oggetto di analisi da parte delle autorità militari, con un approccio orientato più alla sicurezza nazionale che alle ipotesi fantascientifiche.

La recente decisione di procedere con la desecretazione di parte del materiale ha portato alla diffusione di un nuovo gruppo di documenti, arricchendo ulteriormente l’archivio dedicato a questi episodi.

Pubblicati 40 nuovi documenti sugli UAP

Il Pentagono ha reso disponibili 40 documenti declassificati, composti da 19 video, 14 rapporti ufficiali, quattro registrazioni audio e tre immagini raccolti da diverse agenzie governative.

Tra i casi più particolari compare un episodio avvenuto nel settembre 2015 nei pressi dello stabilimento nucleare di Pantex, in Texas, uno dei siti utilizzati per l’assemblaggio e la manutenzione delle armi nucleari statunitensi.

Secondo le testimonianze di due addetti alla sicurezza, un oggetto dalla forma romboidale, lungo circa 1,2 metri e largo circa 60 centimetri, si sarebbe mosso in modo silenzioso a una velocità stimata tra 16 e 24 km/h. Gli operatori avrebbero tentato di inseguirlo senza riuscire a raggiungerlo, riferendo inoltre l’assenza di qualsiasi sistema di propulsione visibile.

Segnalazioni anche tra il 2019 e il 2025

L’archivio comprende anche episodi più recenti documentati tra il 2019 e il 2025. Alcuni filmati mostrano piloti militari che descrivono oggetti capaci di accelerazioni insolite oppure di scomparire improvvisamente dai sistemi di rilevamento.

In uno dei casi, registrato sopra il Mar Giallo, un’anomalia avrebbe persino interferito con i sensori ottici e a infrarossi di un velivolo militare.

Le autorità, però, invitano alla prudenza nell’interpretazione di questi materiali. Nessuno dei documenti diffusi costituisce una prova dell’esistenza di forme di vita extraterrestri. La definizione di “non identificato” indica semplicemente che le informazioni raccolte non permettono di attribuire con certezza l’evento a una causa specifica.

Proprio per questo motivo il Pentagono continua a monitorare questi fenomeni: qualunque oggetto in grado di operare senza essere identificato all’interno di aree militari sensibili o in prossimità di infrastrutture strategiche rappresenta un potenziale elemento di rischio, indipendentemente dalla sua origine.

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