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Windows 11: la modalità Xbox convince solo a metà, i giochi non vanno più veloci

La nuova modalità Xbox di Windows 11 nasce con un obiettivo chiaro: alleggerire il sistema operativo e offrire un’esperienza più vicina a quella di una console, soprattutto sui dispositivi handheld e nei setup da salotto. Nei fatti, però, i primi test approfonditi mostrano un risultato meno entusiasmante del previsto, almeno sul fronte delle prestazioni nei videogiochi.

A mettere sotto esame la funzione è stato Linus Sebastian del canale YouTube Linus Tech Tips, che ha confrontato il comportamento del sistema in diverse condizioni di utilizzo.

Windows 11 Xbox Mode riduce i consumi, ma non aumenta gli FPS

Secondo i test effettuati, la nuova modalità Xbox Mode di Windows 11 riesce effettivamente a liberare una piccola parte delle risorse hardware del computer. Questo, però, non si traduce automaticamente in giochi più fluidi o frame rate più alti.

Le prove sono state eseguite a risoluzione 1080p e 1440p mettendo a confronto la versione classica del sistema operativo con quella ottimizzata in stile Xbox.

Tra i titoli analizzati figurano Forza Horizon 5, Cyberpunk 2077, F1 24 e Doom: The Dark Ages. In quasi tutti i casi, i risultati sono stati molto simili tra le due modalità.

Nel caso di Forza Horizon 5, ad esempio, il frame rate medio è rimasto praticamente invariato, così come i valori minimi, segnale che i giochi non sembrano beneficiare concretamente delle risorse liberate dal sistema.

Consuma meno RAM, ma il guadagno è minimo

Uno dei pochi miglioramenti rilevati riguarda l’uso della memoria RAM. La modalità Xbox riesce infatti a consumare circa 4,5 GB contro i circa 5 GB della configurazione standard.

Utile soprattutto per handheld e gaming da divano

La differenza, però, appare troppo contenuta per incidere davvero sulle prestazioni videoludiche.

Per quanto riguarda gli aspetti positivi, la nuova modalità viene comunque promossa sotto altri punti di vista. Secondo quanto emerso, il controllo dell’interfaccia tramite gamepad risulta più pratico ed efficace, favorendo l’utilizzo del PC in stile console, soprattutto da divano o su dispositivi portatili dedicati al gaming.

La sensazione è che Microsoft stia cercando di rispondere alla crescita di SteamOS e alla richiesta di un sistema più leggero per giocare, ma per il momento sembra esserci ancora spazio per miglioramenti concreti.

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