Dal Johnson Space Center di Texas, il 10 giugno 2026, Luca Parmitano, noto come AstroLuca, tornerà nelle stelle partecipando alla missione Artemis III. Dopo il successo dell’Artemis II, che ha visto quattro persone orbitare attorno alla Luna per la prima volta in oltre 50 anni, la NASA ha annunciato i membri dell’equipaggio della prossima missione. Tra questi, l’italiano Parmitano sarà il pilota, rappresentando l’Agenzia Spaziale Europea e l’Italia.
Un ruolo di prestigio
Parmitano ha espresso la sua profonda soddisfazione per il ruolo assegnatogli. Ha affermato: “Sono estremamente contento, onorato di questo ruolo, che approccio con estrema umiltà perché i compiti davanti a noi sono molti, sono tanti, sono diversi e sono complessi. Questa complessità deve essere un invito all’impegno, a lavorare bene, a lavorare insieme e questo deve essere un obiettivo che in futuro tanti altri possono raggiungere.” Le sue parole sottolineano la complessità e la sfida della missione. La squadra sarà guidata dall’astronauta americano Randy Bresnik come comandante, mentre Andre Douglas e Frank Rubio completeranno il team come specialisti di missione.
Preparazione per l’allunaggio
Anche se l’allunaggio è previsto per il 2028, Artemis III rappresenta un passo cruciale in questa direzione. Parmitano ha riconosciuto l’importanza del suo ruolo e delle opportunità date al suo Paese. “Chiedo scusa in anticipo se mi commuovo. Sono onorato del ruolo che mi è stato affidato. Mi sento anche molto onorato dal compito che ci attende. Ma prima di tutto, sono grato. Ci sono molti elementi che devono convergere per un lancio spaziale, e serve una rampa di lancio. E per me, quella rampa di lancio è il mio Paese, l’Italia, il suo sistema educativo, l’Aeronautica Militare che mi ha fornito gli strumenti professionali per portarmi qui oggi.”













