Samsung ha sempre saputo costruire ottimi smartphone nella fascia media, ma con il Galaxy A57 alza visibilmente l’asticella. Telaio in alluminio, ricarica rapida da 45W mutuata dalla serie S26, intelligenza artificiale avanzata e uno spessore da primato: sulla carta è difficile chiedere di più intorno ai 500€. Ma reggono le promesse nella pratica?
Design: finalmente materiali da top di gamma
Il salto costruttivo rispetto ai predecessori è immediato e tangibile. Il telaio è realizzato in alluminio spazzolato, fronte e retro sono protetti dal Gorilla Glass Victus+ e lo spessore si ferma a soli 6,9 mm per un peso di 179 grammi. Tenerlo in mano restituisce una sensazione premium difficile da associare a uno smartphone di questa fascia. La certificazione è IP68 — immersione fino a 1,5 metri per 30 minuti inclusa. I colori disponibili in Italia sono Awesome Navy, Awesome Gray, Awesome Icyblue e Awesome Lilac.
Display: SuperAMOLED+ luminoso e fluido
Lo schermo è un SuperAMOLED+ da 6,7 pollici con risoluzione Full HD+ (1.080 x 2.340 pixel) e refresh rate a 120 Hz. La luminosità di picco arriva a 1.900 nit, con una leggibilità all’aperto più che soddisfacente nella pratica quotidiana. Le cornici sono sottili su tre lati — quella inferiore resta leggermente più spessa — e l’Always-On Display è pienamente supportato. Un ottimo pannello, senza riserve.
Prestazioni: Exynos 1680 efficiente e ben ottimizzato
Il processore è l’Exynos 1680 a 4 nm, affiancato da 8 GB di RAM e fino a 256 GB di storage UFS 3.1. Non è un chip da benchmark, ma nell’uso reale — multitasking, social, streaming, gaming casual — scorre tutto senza incertezze. L’efficienza energetica è uno dei punti di forza: dopo una giornata intensa di utilizzo con chiamate e multitasking, l’A57 arriva tranquillamente a sera con margine residuo abbondante.
Batteria e ricarica: la novità più importante
La batteria è da 5.000 mAh e garantisce senza problemi una giornata completa. La vera novità è la ricarica rapida a 45W, la stessa del Galaxy S26 Ultra: in circa 30 minuti si recupera una quantità di energia significativa. Mancano la ricarica wireless e il jack audio da 3,5 mm, sacrificati per mantenere lo spessore record.
Fotocamera: solida, non spettacolare
Il sistema a tripla fotocamera è guidato dal sensore Sony IMX906 da 50 MP con OIS, affiancato da un ultra wide da 12 MP e un macro da 5 MP. In buona luce gli scatti sono nitidi e ben bilanciati, con la funzione Nightography che gestisce dignitosamente le situazioni di scarsa illuminazione. I video arrivano al 4K. L’ultra wide è il solito punto debole della categoria, ma la fotocamera principale convince senza riserve per l’uso quotidiano.
Software e AI: One UI 8.5 con 6 anni di supporto
Il Galaxy A57 è il primo medio gamma Samsung con Android 16 e la nuova One UI 8.5. Le funzioni di Awesome Intelligence includono Cerchia e Cerca, Gomma Oggetto, Volto Migliore e la nuova trascrizione vocale con traduzione automatica — non è l’esperienza AI completa dei top di gamma, ma è già molto più di quanto offrono i concorrenti diretti. I 6 anni di aggiornamenti garantiti sono un valore reale e raro nella fascia media. Unico neo dell’interfaccia: la tendenza di Samsung a popolare il sistema di app duplicate e notifiche un po’ invasive, difetto storico della One UI.
Prezzo e verdetto
Il listino parte da 549€ (8/128 GB) e sale a 599€ (8/256 GB), ma è già facile trovarlo in offerta intorno ai 519€. Il prezzo al lancio è forse la critica più legittima: nella fascia 500-600€ la concorrenza è agguerrita. Se però si considera la qualità costruttiva da flagship, la ricarica a 45W, il display da 1.900 nit e sei anni di aggiornamenti garantiti, il Galaxy A57 è uno degli acquisti più completi della fascia media nel 2026. Con qualche sconto, diventa difficile da ignorare.













