Apple ha sempre tenuto i suoi portatili in una fascia di prezzo alta, spesso fuori dalla portata di studenti e utenti occasionali. Con il MacBook Neo, presentato a inizio 2026, l’azienda cambia strategia e punta direttamente al grande pubblico con un prezzo di partenza di 699€. Ma quante rinunce comporta questo ticket d’ingresso nell’ecosistema Mac?
Design: alluminio, leggerezza e quattro colori vivaci
Il MacBook Neo si presenta come un laptop solido e ben costruito, con scocca in alluminio, angoli arrotondati e un profilo da soli 1,27 cm per un peso di 1,22 kg — praticamente identico al MacBook Air. È disponibile in quattro colorazioni non convenzionali per Apple: argento, rosa cipria, indaco e agrumi, con packaging e sfondo del desktop abbinati al colore scelto. Un dettaglio che strizza l’occhio a un pubblico giovane.
Display: nitido, ma con qualche limite
Il pannello è un LED da 13 pollici con risoluzione 2.408 x 1.506 pixel. La luminosità di picco si ferma a 500 nit: sufficiente nella maggior parte degli ambienti, ma in piena luce solare diretta potrebbe non bastare. Mancano funzionalità avanzate come True Tone e la copertura completa dello spazio DCI-P3. Non è lo schermo di un Pro, ma per studio, lavoro d’ufficio e streaming è più che adeguato.
Prestazioni: chip A18 Pro, la vera sorpresa
Sotto la scocca batte il chip Apple A18 Pro — lo stesso dell’iPhone 16 Pro — con CPU a 6 core, GPU a 5 core e Neural Engine a 16 core. In Cinebench 2026 ottiene 516 punti in single-thread e 1.507 in multi-thread, collocandosi sopra i recenti Intel Core Ultra. Per un laptop fanless a 699€ è un risultato che lascia a bocca aperta. Anche titoli AAA come Cyberpunk 2077 riescono a girare (a impostazioni basse), ma il Neo non è pensato per il gaming intensivo. Per tutto il resto — scrittura, video, navigazione, editing leggero — non mostra mai cedimenti.
Batteria: una giornata intera senza caricatore
La batteria da 36,5 Wh garantisce un’autonomia dichiarata tra le 11 e le 16 ore: nella pratica, una giornata lavorativa o di studio completa senza bisogno di portarsi il caricatore in borsa. La ricarica massima è da 35W. Attenzione: in Italia il caricatore non è incluso nella confezione (al contrario degli USA), una scelta discutibile che aggiunge un costo extra per chi non ha già un alimentatore USB-C adatto.
Cosa manca: i compromessi da conoscere prima di comprarlo
Il MacBook Neo è il primo MacBook senza Force Touch dal 2015: il trackpad non ha feedback aptico, una rinuncia che si sente. La dotazione di porte è scarna: due USB-C (una USB 3 e una USB 2), nient’altro — niente MagSafe, niente jack audio. Il modello base non include il Touch ID: per averlo bisogna spendere 100€ in più, un extra che la maggior parte degli utenti troverà quasi obbligatorio nel 2026.
Prezzo e verdetto: per chi è davvero il MacBook Neo?
Il MacBook Neo parte da 699€ (256 GB) e sale a 799€ (512 GB), con sconto Education a 599€. Non è pensato per chi fa editing professionale, gaming o lavori creativi pesanti — per quelli esistono Air e Pro. È invece la scelta giusta per chi vuole entrare nell’ecosistema Apple per la prima volta, per studenti, lavoratori da remoto con esigenze moderate e per chiunque cerchi un laptop leggero, silenzioso e con un’autonomia eccezionale. Apple ha fatto la cosa giusta: un Mac accessibile esiste, e funziona davvero.













