Un volo Air France diretto da Parigi verso la Guadalupa ha dovuto invertire la rotta per un motivo sorprendente quanto serio: uno smartphone smarrito a bordo. L’episodio è avvenuto venerdì scorso, durante il volo AF750, operato con un Boeing 777-300ER, e ha causato un ritardo di quasi quattro ore e uno spreco stimato di 9000 euro di carburante.
Una decisione drastica per evitare rischi
Il decollo dall’aeroporto Charles de Gaulle era avvenuto da appena mezz’ora quando l’aereo ha dovuto fare ritorno alla base. A bordo c’erano 375 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio, costretti a rientrare a Parigi a causa della segnalazione di un dispositivo perso.
La scelta può sembrare eccessiva, ma non lo è affatto: le batterie agli ioni di litio, presenti in smartphone e dispositivi simili, rappresentano un rischio in volo se danneggiate o non controllate. In passato, si sono verificati casi in cui la batteria ha preso fuoco, con conseguenze potenzialmente pericolose.
9000 euro di carburante andati in fumo
Secondo le stime riportate da fonti internazionali, il solo costo in carburante per il decollo e il rientro ha toccato la cifra di circa 9000 euro. Una spesa ingente, ma considerata necessaria in nome della sicurezza. Non è stato reso noto in che modo il dispositivo sia andato perso, ma il personale di bordo ha seguito la prassi prevista per casi simili.
Una volta rientrato a Parigi, l’aereo è rimasto fermo circa due ore, il tempo necessario per effettuare una verifica approfondita. Lo smartphone è stato ritrovato, e il volo ha potuto ripartire con un ritardo complessivo inferiore alle quattro ore.
Un episodio che fa riflettere
L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla gestione dei dispositivi elettronici in volo. Anche una distrazione apparentemente banale può avere conseguenze operative, economiche e ambientali importanti. In questo caso, tutto si è concluso nel migliore dei modi, ma resta un esempio concreto di quanto sia importante prestare attenzione durante le operazioni di volo.