TikTok è accusato dall’Unione Europea di creare dipendenza nei confronti degli utenti. Questa pesante accusa deriva dal fatto che la piattaforma, con oltre un miliardo di utenti e un fatturato globale di 35 miliardi di dollari, avrebbe sviluppato un design che sfrutta le vulnerabilità psicologiche, inducendo una compulsione difficile da controllare.
Violazione del Digital Services Act
La Commissione Europea ha evidenziato che TikTok avrebbe violato il Digital Services Act, normativa nata per garantire la sicurezza digitale e il benessere degli utenti. Al centro della questione c’è lo “scroll infinito”, una funzionalità che mantiene gli utenti in uno stato di consumo continuo, compromettendo il riposo e contribuendo a problemi di dipendenza digitale, specialmente nei più giovani durante le ore notturne.
Critiche ai controlli parentali
Un altro aspetto critico riguarda i controlli parentali, ritenuti poco efficaci e facilmente aggirabili. Gli strumenti di protezione dei minori offerti da TikTok sono visti come insufficienti. Il rapporto evidenzia che la piattaforma non considera adeguatamente l’impatto psicofisico del suo algoritmo progettato per massimizzare il tempo trascorso online sfruttando i meccanismi di rilascio della dopamina.
Necessità di cambiamenti radicali
La Commissione Europea invita a una revisione significativa dei servizi di TikTok. Tra le proposte vi sono la disabilitazione delle funzionalità più manipolative, la creazione di pause schermo nelle ore notturne e un algoritmo più trasparente. L’obiettivo è bilanciare innovazione e tutela degli utenti, in particolare i più piccoli.
La risposta di TikTok e le possibili conseguenze
TikTok ha rigettato le accuse definendole ingiustificate. Tuttavia, una sanzione simile alla multa di 120 milioni di euro imposta a X della piattaforma di Elon Musk potrebbe rappresentare una svolta significativa. TikTok rischia infatti una multa fino a 2,1 miliardi di euro, segnando un nuovo capitolo nella regolamentazione delle piattaforme social.
Reazioni internazionali e prospettive future
La questione ha suscitato interesse anche su scala internazionale, coinvolgendo figure come Beeban Kidron, noto attivista per i diritti digitali dei minori. Secondo lui, il caso TikTok dimostra l’impossibilità per le aziende tech di giustificare pratiche dannose sotto la bandiera dell’innovazione. Questa vicenda potrebbe influenzare il futuro delle piattaforme social e i nuovi standard di sicurezza digitale in Europa, ponendo maggiore enfasi su responsabilità e trasparenza.

