mercoledì, Gennaio 28, 2026
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TikTok e Instagram vietati sotto i 15 anni: la Francia approva la stretta sui social

La Francia compie un passo deciso verso una regolamentazione più severa dell’uso dei social network tra i minori. Nelle scorse ore l’Assemblea nazionale ha approvato una legge che vieta l’accesso alle piattaforme social ai ragazzi sotto i 15 anni, allineando il Paese a scelte già adottate dall’Australia. Il provvedimento rappresenta un passaggio chiave, ma non ancora definitivo: il testo dovrà ora essere esaminato dal Senato a metà febbraio.

Quando entrerà in vigore e cosa prevede la legge

L’esecutivo guidato da Emmanuel Macron punta ad applicare la norma da settembre, in concomitanza con il rientro a scuola dopo le vacanze estive. Se confermata, la Francia diventerebbe il secondo Paese al mondo a introdurre limiti così stringenti sull’accesso ai social per i più giovani, una scelta motivata dalle crescenti preoccupazioni legate alla salute mentale e allo sviluppo cognitivo.

La legge non si limita alle piattaforme online. Il testo prevede infatti il divieto di utilizzo di cellulari e smartphone anche nei licei, estendendo un’impostazione già valida per scuole medie ed elementari. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’esposizione precoce ai social e favorire un ambiente educativo più protetto.

Account esistenti e motivazioni della soglia d’età

Un altro punto rilevante riguarda gli account già attivi. Al momento dell’entrata in vigore delle restrizioni, i profili esistenti verranno verificati e quelli riconducibili a utenti under 15 dovranno essere disattivati entro il 1° gennaio 2027. La soglia d’età non è casuale. Secondo quanto spiegato dalla ministra per il digitale Anne Le Hénanff, i 15 anni rappresentano in Francia sia il riferimento della maggiore età sessuale sia il passaggio dalla scuola media alla scuola superiore.

La votazione ha registrato un consenso ampio: 116 voti favorevoli e 23 contrari, con l’appoggio non solo della maggioranza ma anche di una parte consistente dell’opposizione. Le Hénanff ha sottolineato come l’età precedente ai 15 anni debba restare uno spazio dedicato a creatività, apprendimento e costruzione dell’identità, ribadendo che lo sviluppo dei minori non dovrebbe essere condizionato dalle logiche commerciali dei social.

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