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SwiftKey lancia la dettatura vocale AI su Android: sfida Gboard

Con il lancio dei Pixel 11, Google ha presentato Rambler, una modalità di dettatura vocale di Gboard basata sull’intelligenza artificiale Gemini, che offre una trascrizione del parlato in testo scritto, gestendo anche pause e ripensamenti. Tuttavia, Rambler è disponibile solo sui Pixel 11, lasciando un vuoto che la versione beta di Microsoft SwiftKey cerca di colmare con una propria modalità vocale AI. Questa funzione, denominata “AI voice”, è accessibile tramite l’icona del microfono della tastiera. A differenza della tradizionale dettatura, AI voice aggiunge la punteggiatura e riorganizza il testo. La sua innovazione principale è l’elaborazione del modello vocale direttamente sul dispositivo, garantendo una maggiore privacy.

Funzionalità distintive di SwiftKey

La modalità AI voice di SwiftKey scarica il modello vocale sul dispositivo e l’elaborazione avviene in locale, evitando il trasferimento dei dati vocali su server esterni. Tuttavia, questo approccio limita la capacità di cambiare tono o stile del testo trascritto. Attualmente disponibile solo in inglese, la funzione è accessibile attraverso la beta di SwiftKey su diversi dispositivi Android.

Confronto tra Rambler e SwiftKey

Nel confronto tra Rambler e AI voice di SwiftKey, emerge che entrambe le funzionalità elaborano il testo solo dopo che l’utente ha terminato di parlare, garantendo una trascrizione precisa. Rambler offre però più strumenti post-dettatura, come la correzione vocale e l’aggiunta di emoji, mentre SwiftKey si ferma alla sola trascrizione. Tuttavia, il valore aggiunto di SwiftKey risiede nella sua disponibilità, accessibile a una vasta gamma di dispositivi Android, a differenza di Rambler, limitato ai Pixel 11.

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