Un’ondata di segnalazioni sta mettendo in allarme gli utenti di Poste Italiane. Una nuova campagna di phishing, estremamente sofisticata, utilizza un’email con oggetto “Promemoria finale” per raggirare i possessori di carte Postepay. Sebbene il messaggio sembri provenire da un’istituzione bancaria, è in realtà una trappola ingegnosa, sviluppata da criminali informatici, per ottenere dati bancari e svuotare i conti correnti.
I dettagli che rivelano la truffa
L’email è costruita in modo da ingannare anche i destinatari più esperti. Inizia con l’affermazione che, a causa di tentativi telefonici falliti, viene inviato un “ultimo avviso”. Utilizza la psicologia dell’urgenza, avvisando che dal 25 ottobre 2026 la carta Postepay Standard sarà sospesa a meno che l’utente non attivi un fantomatico “nuovo sistema di sicurezza” tramite un pulsante blu che invita a “Accedi e attiva ora”. Tuttavia, diversi dettagli smascherano la frode: il link nel pulsante non porta al sito ufficiale di Poste Italiane ma a un indirizzo abbreviato che nasconde una pagina clone con un aspetto identico all’originale.
Le tecniche di manipolazione psicologica
La truffa sfrutta termini come “avviso finale”, “sospensione” e “attivazione obbligatoria” per creare un senso di urgenza e spingere l’utente a prendere decisioni impulsive. Inoltre, l’indirizzo del destinatario è generico, iniziando con “Gentile Cliente”, il che indica un’attività di invio massivo senza personalizzazione.
Cosa fare se si è caduti nel tranello
Coloro che cliccano sul link vengono indirizzati a una pagina che imita fedelmente l’area riservata di Poste Italiane, dove vengono richiesti dati di accesso, numero di carta, data di scadenza, codice CVV e codici OTP ricevuti via SMS. Questi dati consentono ai truffatori di accedere completamente all’account, autorizzare transazioni e svuotare il conto. È fondamentale ricordare che Poste Italiane e PostePay non richiedono mai credenziali via email, SMS o telefonate. In caso di dubbi, si deve accedere solo tramite l’app ufficiale o inserendo l’indirizzo del sito direttamente nel browser. Se i dati sono stati già forniti, è necessario contattare immediatamente il Servizio Clienti per bloccare la carta e denunciare l’accaduto alla Polizia Postale.









