Disney ha iniziato a ripristinare la riproduzione in 4K su Disney+ in Italia dopo la recente vicenda legata ai brevetti sulla compressione video. Il ritorno della risoluzione Ultra HD, però, è solo parziale: al momento non è disponibile su tutti i dispositivi e il supporto HDR non è ancora stato ripristinato.
La conferma arriva direttamente dall’azienda, che ha spiegato di aver adottato una soluzione tecnica alternativa per consentire nuovamente lo streaming in 4K nel nostro Paese.
Il ritorno del 4K dopo la sentenza
Nei giorni scorsi Disney+ aveva rimosso il supporto al 4K in Italia a seguito di una sentenza del tribunale relativa all’utilizzo di una tecnologia coperta da brevetto collegata al codec HEVC, utilizzato per comprimere i flussi video ad alta risoluzione.
La modifica era avvenuta senza comunicazioni ufficiali agli abbonati, nonostante il piano Premium continuasse a essere venduto includendo il supporto al 4K, al Dolby Atmos, ai download offline e alla visione contemporanea su quattro dispositivi.
Cosa cambia adesso
Disney ha dichiarato di aver introdotto una tecnologia alternativa per ripristinare gradualmente il 4K.
L’azienda ha spiegato:
“Abbiamo adottato una tecnologia alternativa per abilitare il 4K UHD e l’HDR in seguito a una recente sentenza del tribunale e abbiamo iniziato a ripristinare il supporto 4K UHD su Disney+ in Italia. Ciò potrebbe comportare l’indisponibilità del 4K UHD su alcuni dispositivi.”
Questo significa che la compatibilità non è ancora completa e che alcuni televisori, box TV e dispositivi di streaming potrebbero continuare a riprodurre i contenuti soltanto in Full HD.
HDR ancora in attesa
Se il ritorno del 4K è già iniziato, diverso è il discorso per l’HDR.
Disney ha confermato che il ripristino dell’elevata gamma dinamica richiederà ancora tempo e che il team sta lavorando per estendere la compatibilità anche a questa tecnologia. Al momento non è stata comunicata una data per il completamento dell’operazione.
Quale tecnologia sta utilizzando Disney?
L’azienda non ha spiegato quale soluzione tecnica abbia adottato per superare il problema.
Tra le ipotesi c’è un possibile passaggio al codec AV1, già supportato da molti dispositivi recenti, oppure una diversa implementazione dell’HEVC che consenta di evitare la tecnologia coinvolta nella controversia legale. Per ora, però, si tratta soltanto di supposizioni e Disney non ha fornito conferme ufficiali.








