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Benzina e diesel: prezzi in forte aumento, il gasolio supera i 2 euro al litro

Prezzi di benzina e diesel ancora in aumento: il gasolio supera i 2 euro al litro e il costo di un pieno cresce fino a oltre 7 euro

Il costo dei carburanti continua a crescere e per molti automobilisti italiani fare rifornimento è diventato sempre più oneroso. Gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano infatti un nuovo incremento dei prezzi, con il gasolio che ha superato la soglia dei 2 euro al litro anche presso i distributori della rete ordinaria.

L’aumento arriva a poche settimane dalla fine dello sconto sulle accise e, secondo le associazioni dei consumatori, i rincari registrati hanno ormai superato il beneficio garantito dalla precedente riduzione fiscale.

Diesel oltre i 2 euro e pieni sempre più cari

Tra le regioni con i prezzi più elevati spicca Bolzano, dove il diesel raggiunge una media di 2,051 euro al litro. Seguono la Sicilia, con 2,039 euro, e il Friuli, che si attesta a 2,038 euro.

L’Unione Nazionale Consumatori evidenzia come, dal 3 luglio, giorno in cui è terminato lo sconto sulle accise, il costo del carburante sia aumentato ben oltre i 5 centesimi al litro precedentemente agevolati.

Il caso più evidente è quello del Veneto, dove il diesel è aumentato di 15,3 centesimi al litro. Per un pieno da 50 litri significa una spesa aggiuntiva di 7,65 euro. Seguono il Friuli, con un incremento di 7,25 euro a rifornimento, e la Lombardia, dove il costo extra arriva a 7,10 euro.

Anche la benzina continua a salire

La situazione non è migliore per chi utilizza la benzina. Anche in questo caso Bolzano registra il prezzo medio più elevato, pari a 1,935 euro al litro, davanti alla Sicilia con 1,918 euro e alla Basilicata con 1,916 euro.

Ancora una volta è il Veneto a registrare l’incremento più marcato: nel giro di appena 17 giorni il costo di un pieno è aumentato di 5,20 euro. Friuli e Liguria seguono con un rincaro di 5,05 euro, mentre la Sicilia registra un aumento di 5 euro per ogni rifornimento.

Alla luce di questi dati, l’Unione Nazionale Consumatori chiede al Governo di ripristinare lo sconto sulle accise, sostenendo che l’attuale andamento dei prezzi, unito alle tensioni internazionali che interessano il mercato del petrolio, rischia di provocare ulteriori aumenti nelle prossime settimane.

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