venerdì, Aprile 4, 2025
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Marte potrebbe nascondere un oceano sotto la sua superficie

Marte potrebbe non essere così arido come pensavamo. Secondo un recente studio, nel sottosuolo del pianeta potrebbe nascondersi una vasta riserva d’acqua liquida, sepolta tra i 10 e i 20 chilometri di profondità. A suggerirlo è un’analisi sismica avanzata, basata sui dati raccolti dal lander NASA InSight, che ha monitorato i movimenti interni del pianeta tra il 2018 e il 2022.

I ricercatori Ikuo Katayama dell’Università di Hiroshima e Yuya Akamatsu dell’Istituto di Ricerca per la Geodinamica Marina hanno analizzato questi dati e le loro conclusioni aprono scenari sorprendenti: Marte potrebbe nascondere un oceano sotterraneo.

I segnali che suggeriscono la presenza di acqua

Lo studio si è concentrato sulle onde sismiche registrate dallo strumento SEIS, il primo sismometro mai attivato sulla superficie marziana. Questo strumento ha rilevato tre tipi di onde:

  • Onde P, che viaggiano avanti e indietro come il suono nell’aria;
  • Onde S, che oscillano su e giù ma, importante dettaglio, non possono attraversare i liquidi;
  • Onde di superficie, che si propagano lungo la crosta del pianeta.

Analizzando il comportamento di queste onde, i ricercatori hanno notato una forte anomalia tra i 10 e i 20 chilometri di profondità, proprio dove studi precedenti avevano ipotizzato la possibile presenza di acqua. In sostanza, le onde S si interrompevano o rallentavano, un indizio che potrebbe indicare la presenza di un strato liquido intrappolato nelle rocce porose.

Se fosse confermato, quanta acqua ci sarebbe su Marte?

L’ipotesi è affascinante: se questa riserva d’acqua sotterranea esistesse davvero, potrebbe essere sufficiente a coprire l’intero pianeta con un oceano profondo fino a 2 chilometri. Non è la prima volta che si teorizza la presenza di acqua liquida su Marte, ma questa volta i dati sismici rappresentano una prova concreta che potrebbe cambiare il nostro modo di vedere il pianeta rosso.

Ma c’è un’altra domanda che rende questa scoperta ancora più interessante: se c’è acqua liquida, potrebbero esserci anche forme di vita? Secondo Katayama, ambienti simili sulla Terra ospitano microrganismi, quindi non è escluso che qualcosa di simile possa esistere anche su Marte.

Il prossimo passo: come verificare questa teoria

Per testare la loro ipotesi, i ricercatori hanno esaminato rocce terrestri simili a quelle marziane. Hanno scelto campioni di diabase provenienti dalla Svezia, un tipo di roccia ignea che in presenza di acqua produce segnali sismici molto simili a quelli rilevati su Marte.

Ma il vero problema è un altro: come possiamo confermare la presenza di acqua liquida, se si trova a oltre 10 chilometri di profondità? Al momento, nessuna missione spaziale è in grado di perforare fino a quelle profondità per prelevare campioni. Fino a quando non avremo tecnologie più avanzate, questa scoperta resterà un mistero da risolvere.

Marte nasconde ancora molti segreti

La ricerca, pubblicata sulla rivista Geology, potrebbe essere il primo passo verso la conferma di un oceano marziano sotterraneo. Se l’ipotesi fosse vera, cambierebbe completamente la nostra comprensione del passato (e del presente) di Marte.

Per ora, l’acqua marziana resta sepolta sotto chilometri di roccia. Ma chissà, forse un giorno riusciremo a raggiungerla. E magari, in quelle profondità, scopriremo che Marte non è mai stato del tutto “morto”.

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