Marte continua a sorprenderci. Una nuova scoperta effettuata grazie alla sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) potrebbe cambiare radicalmente ciò che sappiamo sul pianeta rosso. Secondo gli ultimi dati, sotto la superficie della Medusae Fossae Formation (MFF), vicino all’equatore marziano, si troverebbe un’enorme riserva di acqua ghiacciata.
Stiamo parlando di un deposito sotterraneo così grande che, se il ghiaccio si sciogliesse, potrebbe inondare l’intero pianeta con un livello d’acqua di quasi tre metri.
Come è stata scoperta
Lo strumento che ha permesso questa scoperta è il MARSIS, un radar capace di analizzare il sottosuolo marziano. Gli scienziati hanno esaminato nuovamente la zona della MFF e si sono accorti che i segnali radar raccolti sono coerenti con la presenza di ghiaccio stratificato, simile a quello che conosciamo nelle calotte polari di Marte.
“Abbiamo trovato segnali ancora più profondi di quanto pensassimo, parliamo di uno spessore che arriva fino a 3,7 km”, ha spiegato Thomas Watters, ricercatore dello Smithsonian Institution e autore dello studio. “Le caratteristiche riscontrate indicano chiaramente la presenza di ghiaccio”.
Una riserva grande quanto il Mar Rosso
Per dare un’idea delle dimensioni: il volume del ghiaccio potrebbe essere paragonabile a quello del Mar Rosso. È una quantità immensa, soprattutto considerando che si trova vicino all’equatore, una zona più facilmente raggiungibile per future missioni con equipaggio.
Questo è un punto cruciale: gli attuali depositi polari di ghiaccio su Marte sono troppo lontani e difficili da raggiungere, mentre un’area come quella della MFF sarebbe molto più accessibile e quindi strategicamente più interessante per l’esplorazione.
Perché è una scoperta storica
La MFF è da sempre un’area misteriosa. Estesa per centinaia di chilometri e visibile persino dallo spazio, finora si pensava fosse composta da polveri o ceneri vulcaniche. Ora, questa nuova ipotesi cambia completamente la prospettiva: potremmo essere davanti a una gigantesca riserva d’acqua nascosta sotto la superficie di Marte.
“Questa scoperta solleva moltissime domande: da quanto tempo si trova lì quel ghiaccio? Come si è formato? Cosa può raccontarci sul clima passato del pianeta?”, ha commentato Colin Wilson, scienziato dell’ESA.
Un’opportunità per il futuro
Se davvero si tratta di ghiaccio, le implicazioni sono enormi. L’acqua potrebbe essere utilizzata per bere, produrre ossigeno o perfino creare carburante, riducendo la dipendenza da rifornimenti terrestri. E se questo ghiaccio fosse rimasto intrappolato lì per milioni di anni, potrebbe anche contenere tracce di vita passata o informazioni fondamentali sulla storia climatica del pianeta.
Al momento, il ghiaccio della MFF è nascosto sotto strati di polvere e non è facilmente accessibile. Ma ogni nuova scoperta ci avvicina un po’ di più a Marte, non solo come obiettivo scientifico, ma come possibile nuova frontiera per l’umanità.