mercoledì, Gennaio 28, 2026
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L’orologio dell’Apocalisse segna 85 secondi dalla mezzanotte

L’Orologio dell’Apocalisse non è mai stato così vicino alla mezzanotte come oggi. Le lancette segnano 23:58 e 45 secondi, lasciando appena 85 secondi simbolici dalla catastrofe globale. È il valore più basso mai registrato dal Bulletin of the Atomic Scientists, che ha deciso di spostare l’orologio di quattro secondi in avanti rispetto allo scorso anno. Un segnale netto, accompagnato da parole altrettanto chiare: i rischi aumentano, la cooperazione internazionale diminuisce e il margine di intervento si assottiglia.

Perché le lancette continuano ad avanzare

Secondo la presidente e CEO Alexandra Bell, il quadro globale è peggiorato in modo sensibile. Armi nucleari, intelligenza artificiale, crisi climatica e biosicurezza rappresentano oggi le minacce più gravi per l’umanità. A queste si affianca la crescita di autocrazie nazionalistiche, un fenomeno che, come ha spiegato Daniel Holz, rende l’intero sistema globale più fragile e vulnerabile.

Il Bulletin, fondato nel 1945 da Albert Einstein, J. Robert Oppenheimer e da scienziati dell’Università di Chicago coinvolti nel progetto Manhattan, utilizza l’orologio come strumento simbolico per misurare la distanza dall’autodistruzione. Oggi il messaggio è aggravato da quella che Maria Ressa definisce una crisi dell’informazione, dove la diffusione di fake news e la frammentazione dei fatti condivisi impediscono una risposta collettiva efficace.

Pochi secondi, ma ancora decisivi

Nonostante il quadro allarmante, gli 85 secondi restanti non sono considerati irrilevanti. Il Bulletin sottolinea alcune priorità urgenti: Stati Uniti e Russia devono tornare a dialogare sulla riduzione degli arsenali nucleari, soprattutto mentre l’accordo New START si avvicina alla scadenza. Sul fronte dell’AI, cresce il timore di applicazioni militari e biologiche incontrollate, inclusa la creazione di agenti patogeni o di forme di vita speculari capaci di diffondersi negli ecosistemi.

Sul piano climatico, i dati restano critici. La concentrazione di anidride carbonica è circa il 150% superiore ai livelli pre-industriali e la temperatura media globale ha raggiunto nuovi record. Ridurre le emissioni e rilanciare le energie rinnovabili viene indicato come un passaggio non più rinviabile.

La storia dell’Orologio dell’Apocalisse mostra che le lancette possono anche arretrare. Oggi, però, il messaggio è inequivocabile: il tempo rimasto è minimo e ogni secondo perso pesa più che mai.

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