giovedì, Gennaio 8, 2026
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Google Android: cambia il ritmo di pubblicazione del codice sorgente

Google Android si prepara a una modifica rilevante nel modo in cui viene reso pubblico il codice sorgente della piattaforma. A partire dal 2026, il codice dell’Android Open Source Project non verrà più pubblicato con cadenza trimestrale, ma solo due volte l’anno. La comunicazione è arrivata direttamente da Google, attraverso un avviso comparso sul sito ufficiale del progetto, e segna un cambio di passo rispetto a una prassi consolidata da molti anni.

Due rilasci all’anno al posto di quattro

Il nuovo schema prevede la pubblicazione dei sorgenti nel secondo e nel quarto trimestre dell’anno. Il secondo trimestre coincide con il periodo in cui Google rilascia la nuova versione principale di Android, mentre il quarto è riservato a un aggiornamento minore di fine anno. Viene quindi abbandonato il modello che prevedeva un aggiornamento dei sorgenti a ogni Quarterly Platform Release, le cosiddette QPR, che negli ultimi anni avevano scandito il ciclo di sviluppo del sistema operativo.

Alla base di questa decisione c’è l’adozione del modello di sviluppo trunk-stable, che punta a mantenere un ramo principale più stabile e coerente. Google consiglia agli sviluppatori di fare riferimento al ramo android-latest-release, che sarà sempre allineato all’ultima versione effettivamente pubblicata su AOSP, invece di utilizzare aosp-main per contributi e test.

Meno rami, più stabilità

Secondo Google, la riduzione dei cosiddetti source drop consentirà di semplificare lo sviluppo complessivo di Android. Gestire meno rami di codice dovrebbe ridurre la complessità interna e facilitare la distribuzione di una base più solida, soprattutto per i partner che costruiscono ROM personalizzate o lavorano su fork del sistema.

Negli ultimi anni, la pubblicazione dei sorgenti avveniva spesso a pochi giorni di distanza dal rilascio degli aggiornamenti sui dispositivi Pixel. Con il nuovo approccio, l’attenzione si sposta sulle release che introducono cambiamenti davvero significativi per gli sviluppatori, evitando aggiornamenti frequenti ma di impatto limitato.

Sicurezza e impegno verso AOSP

Un punto chiarito da Google riguarda la sicurezza. Il cambiamento non influenzerà il rilascio delle patch mensili, che continueranno a essere pubblicate regolarmente su un ramo dedicato, come avviene già oggi. L’azienda sottolinea inoltre che l’impegno verso AOSP non viene ridimensionato, ma riorganizzato, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare le fondamenta dell’ecosistema Android nel lungo periodo.

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