L’Estonia si prepara a un passo storico: il governo ha siglato un accordo con OpenAI per portare ChatGPT Edu nelle scuole superiori. A partire dal 2025, gli studenti delle classi 10° e 11° avranno accesso a una versione dell’intelligenza artificiale progettata appositamente per l’apprendimento, rendendo il Paese il primo al mondo a integrare l’AI nel sistema educativo nazionale.
L’obiettivo? Non solo rendere la tecnologia accessibile, ma insegnare a usarla in modo consapevole.
Dall’informatizzazione all’AI: la nuova scommessa dell’Estonia
L’iniziativa fa parte del piano “AI Leap 2025”, che punta a trasformare l’AI in uno strumento quotidiano per studenti e insegnanti. Non è la prima volta che l’Estonia investe nella digitalizzazione scolastica: già nel 1996, con il progetto “Tiger Leap”, il Paese ha portato internet e computer nelle aule, diventando un modello in Europa.
Oggi, l’Estonia è tra i Paesi con il più alto utilizzo di ChatGPT, con un account ogni quattro abitanti. Gli utenti lo sfruttano per studiare, programmare, scrivere e trovare soluzioni rapide a problemi complessi. Ora, il governo vuole fare un passo avanti, portando l’IA direttamente nel programma scolastico.
ChatGPT Edu: un’IA su misura per la scuola
ChatGPT Edu non è la versione standard dell’AI di OpenAI, ma un’edizione personalizzata per il mondo dell’istruzione, con:
- Gestione sicura dei dati, in linea con il GDPR europeo;
- Strumenti di controllo per insegnanti e istituzioni;
- Modelli AI avanzati, capaci di adattarsi ai bisogni degli studenti.
AI in classe: un aiuto e una scorciatoia
L’idea di portare un chatbot nelle scuole potrebbe far storcere il naso a molti: l’AI migliorerà davvero l’apprendimento o diventerà solo un modo per risparmiare fatica?
L’Estonia ha già messo le mani avanti: gli insegnanti saranno formati per insegnare agli studenti come usare l’AI in modo critico e costruttivo, senza sostituire il ragionamento umano con risposte automatiche. L’AI sarà uno strumento di supporto, non un rimpiazzo per il pensiero critico.
Se l’esperimento funzionerà, potremmo essere di fronte a un nuovo modello educativo, pronto a ispirare altri Paesi. L’intelligenza artificiale sta entrando sempre di più nella vita di tutti i giorni. La vera sfida sarà imparare a controllarla e usarla nel modo giusto, soprattutto a scuola.