Apple ha avviato una nuova campagna benefica legata ad Apple Pay, attiva da oggi e valida fino al 7 dicembre. Per ogni acquisto effettuato su Apple.com, sull’app Apple Store o in un Apple Store, la società donerà 5 dollari al Global Fund, fino a un massimo di 3 milioni di dollari. L’iniziativa si inserisce nella tradizione che accompagna il periodo precedente alla Giornata mondiale contro l’AIDS dell’1 dicembre, confermando il sostegno continuativo dell’azienda alle attività del fondo internazionale.
Il Global Fund è una partnership pubblico-privata che opera nella lotta contro HIV/AIDS, tubercolosi e malaria nei Paesi in via di sviluppo. Apple sottolinea come queste donazioni contribuiscano a “finanziare programmi sanitari fondamentali che salvano vite”, ribadendo l’importanza della campagna annuale legata ai pagamenti con Apple Pay.
Una continuità con la collaborazione ventennale con (RED)
Il supporto al Global Fund prosegue la lunga collaborazione con (RED), il marchio co-fondato da Bono dei U2 e partner di Apple da 19 anni. Nel corso degli anni l’iniziativa ha assunto forme diverse, spesso con il lancio di prodotti in edizione speciale. Oggi la linea (PRODUCT)RED è meno presente nel catalogo: non ci sono più i classici dispositivi nelle colorazioni dedicate e l’unico articolo ancora disponibile è una custodia per iPhone 14.
Lo scorso anno Apple aveva dichiarato di aver raccolto oltre 250 milioni di dollari a favore della partnership dalla sua nascita, un traguardo che testimonia l’impatto dell’iniziativa e la continuità degli sforzi dell’azienda nel sostenere programmi sanitari considerati essenziali.
Una campagna semplice e ad ampia portata
La nuova iniziativa legata ad Apple Pay conferma l’approccio adottato da Apple negli ultimi anni: un processo privo di complicazioni per gli utenti e un contributo automatico che permette di sostenere il Global Fund attraverso acquisti ordinari. Una modalità che unisce semplicità operativa e impatto sociale, con un ruolo importante nel finanziare interventi sanitari cruciali nei Paesi più vulnerabili.

