Dopo oltre un decennio, Sony ha deciso di dire addio a PlayStation 4. L’annuncio arriva dal Giappone, ma tutto lascia pensare che presto lo stesso accadrà anche nel resto del mondo. Del resto, il passaggio di testimone era nell’aria da tempo, soprattutto dopo l’arrivo di PS5 Pro, già disponibile da qualche mese.
Nonostante il supporto software per PS4 non si interromperà all’istante – l’ultimo aggiornamento è stato distribuito solo pochi giorni fa – la produzione di nuovi modelli è ormai giunta al capolinea. Si tratta di una scelta naturale, che permetterà a Sony di concentrarsi completamente sull’attuale generazione.
Più di dieci anni di successi
Lanciata nel novembre 2013, PS4 è stata una delle console più amate di sempre. Con oltre 117 milioni di unità vendute, ha segnato un’intera generazione di videogiocatori. Il salto rispetto alla precedente PS3 è stato netto: fin da subito ha convinto il pubblico, grazie a un ecosistema solido, giochi di altissimo livello e un controller – il DualShock 4 – che ha saputo innovare senza tradire le radici.
Tra i titoli che hanno contribuito al suo successo, è impossibile non citare capolavori come The Last of Us Remastered, Uncharted 4, Bloodborne, Spider-Man o l’intramontabile GTA V, che proprio su PS4 ha trovato nuova vita.
Cosa succede ora
Anche se la fine della produzione è ufficiale solo in Giappone, è molto probabile che a breve venga annunciata anche a livello globale. Per i possessori della console, però, non cambia tutto da un giorno all’altro: gli aggiornamenti software continueranno ad arrivare ancora per un po’ e molti giochi multipiattaforma saranno disponibili anche per PS4, almeno per i prossimi mesi.
La chiusura della produzione segna comunque un passaggio simbolico importante: si chiude una delle pagine più brillanti della storia PlayStation. Un addio carico di nostalgia, ma anche di gratitudine per una console che ha saputo accompagnare milioni di persone in un viaggio videoludico ricco di emozioni.