Nel luglio del 2008 il Brent raggiunse il record di 147,5 dollari al barile, eppure fare rifornimento in Italia costava molto meno rispetto a oggi. All’epoca la benzina si attestava mediamente intorno a 1,52 euro al litro, mentre il gasolio era vicino a 1,36 euro. Oggi, con il petrolio intorno ai 100 dollari, i prezzi alla pompa risultano decisamente superiori.
Secondo Staffetta Quotidiana, il 24 settembre il prezzo medio self sulla rete stradale nazionale è di 2,154 euro al litro per la benzina e 2,338 euro per il gasolio. In autostrada si sale rispettivamente a 2,245 e 2,419 euro al litro.
Il confronto diretto tra prezzo del greggio e carburanti, però, non racconta l’intera situazione.
Cambio euro-dollaro e inflazione cambiano il confronto
Gianni Murano, presidente dell’Unem, ha spiegato che benzina e diesel non dipendono esclusivamente dal valore del petrolio, perché entrano in gioco anche le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.
Una differenza importante rispetto al 2008 riguarda inoltre il cambio tra euro e dollaro. Il petrolio viene acquistato in dollari e 18 anni fa l’euro garantiva condizioni decisamente più favorevoli. Secondo Murano, con lo stesso cambio del 2008 i prezzi attuali sarebbero inferiori di circa il 25%.
Bisogna poi considerare l’inflazione. I 147 dollari del 2008 corrisponderebbero oggi a quasi 200 dollari. Analizzando il potere d’acquisto, sulla base dei dati Istat citati da Unem, il prezzo reale della benzina sarebbe sostanzialmente allineato: circa 2 euro oggi contro 1,99 euro del 2008. Per il gasolio rimarrebbe invece una differenza di circa 13 centesimi, con 2,10 euro contro 1,97 euro.
Raffinazione e crisi internazionali pesano sui carburanti
A incidere sono anche i cambiamenti avvenuti nel settore della raffinazione. Negli ultimi 15 anni l’Europa ha chiuso circa il 20% della propria capacità di raffinazione, aumentando la dipendenza da impianti situati in Russia, nell’area del Golfo e in India.
Le guerre hanno inoltre ridotto i flussi di prodotti raffinati provenienti da Russia e Medio Oriente. Con il conflitto tra Stati Uniti e Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz, secondo i dati riportati, l’aumento del Brent ha inciso per circa 19 centesimi al litro, mentre gli incrementi sono stati di 41 centesimi per la benzina e 65 centesimi per il gasolio.
Il prezzo alla pompa, quindi, non segue semplicemente quello del barile, ma dipende da un insieme di fattori valutari, economici e industriali.






