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Electronic Arts lascia la Borsa: acquisizione da 55 miliardi cambia il futuro del colosso dei videogiochi

Per Electronic Arts sta per concludersi una delle trasformazioni più importanti della sua storia. L’azienda ha confermato che completerà il processo di uscita dalla Borsa il prossimo 4 agosto, data nella quale verrà finalizzata l’acquisizione da circa 55 miliardi di dollari che la riporterà a essere una società privata.

L’operazione rappresenta una delle più rilevanti mai realizzate nell’industria videoludica e arriva dopo mesi di indiscrezioni e procedure regolamentari ormai concluse.

Il delisting segna la fine di un’epoca

La conferma è arrivata attraverso un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission (SEC), nel quale Electronic Arts spiega di aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per completare la fusione.

Salvo imprevisti, la chiusura dell’operazione avverrà al termine delle contrattazioni del 4 agosto, circa un mese più tardi rispetto al calendario inizialmente previsto.

L’acquisizione coinvolge un consorzio formato dal Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita, Silver Lake e Affinity Partners. Si tratta del più grande leveraged buyout mai realizzato nel settore dei videogiochi, destinato a rappresentare un passaggio storico per l’intero comparto.

La guida resta la stessa, ma cambia l’assetto societario

Nonostante il nuovo assetto proprietario, Electronic Arts ha confermato che Andrew Wilson continuerà a ricoprire il ruolo di amministratore delegato. Anche la sede centrale rimarrà a Redwood City, in California.

L’uscita dalla Borsa mette così fine a 35 anni di presenza sui mercati finanziari, aprendo una nuova fase nella storia dell’azienda.

Negli ultimi anni EA ha affrontato un periodo complesso, caratterizzato da ristrutturazioni, licenziamenti, cancellazione di alcuni progetti e chiusura di diversi studi di sviluppo. Tra le decisioni più significative figura anche la pausa della serie Need for Speed, una delle proprietà intellettuali più longeve del publisher.

Accanto alle difficoltà non sono però mancati risultati positivi. Battlefield 6 si è rivelato uno dei maggiori successi commerciali più recenti, contribuendo ai circa 7,5 miliardi di dollari di ricavi registrati nell’ultimo esercizio fiscale.

Il catalogo di Electronic Arts continua inoltre a comprendere alcuni dei franchise più importanti del settore, tra cui EA Sports FC, The Sims, Madden NFL e Titanfall, marchi che continueranno a rappresentare il cuore dell’offerta dell’azienda anche dopo il completamento dell’acquisizione.

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