Waze è diventata per milioni di automobilisti uno strumento quasi quotidiano per conoscere traffico, incidenti e condizioni della strada. Dietro alcune delle sue funzioni più utili c’è però una raccolta di informazioni sulla posizione che può essere più estesa di quanto si possa pensare, soprattutto quando all’app viene concesso l’accesso alla localizzazione “Sempre”.
Con questa autorizzazione, Waze può continuare a raccogliere informazioni anche quando non viene utilizzata attivamente. Non si parla solamente della posizione geografica, ma anche di percorsi abituali, velocità di guida, indirizzi associati a casa e lavoro e altri metadati, come il dispositivo utilizzato e il livello della batteria.
La modalità invisibile non interrompe la raccolta
La quantità di informazioni raccolte è legata anche al funzionamento stesso di alcuni servizi offerti da Waze. I dati vengono utilizzati, ad esempio, per rendere possibile il traffico predittivo e fornire promemoria che suggeriscono quando partire per raggiungere puntualmente una destinazione.
Alcune impostazioni disponibili nell’app non impediscono però la raccolta dei dati. Attivare la modalità invisibile oppure disabilitare la pubblicità personalizzata interviene principalmente sul modo in cui determinate informazioni vengono mostrate o utilizzate nei confronti di altri utenti e inserzionisti.
Il funzionamento di Waze si basa del resto sulle informazioni generate dalla sua enorme comunità, composta da circa 140 milioni di automobilisti ogni mese. Questo flusso permette alla piattaforma di conoscere con precisione le condizioni del traffico e fornire indicazioni aggiornate.
Come limitare il tracciamento di Waze
La raccolta può arrivare a ricostruire dettagli molto precisi delle abitudini quotidiane. Una sosta in un locale, nello studio di un medico oppure presso l’abitazione di un’altra persona può potenzialmente essere registrata e collegata al profilo.
Per chi preferisce privilegiare la privacy, la soluzione indicata consiste nell’intervenire direttamente sui permessi del sistema operativo. È possibile modificare l’accesso alla posizione passando dall’autorizzazione “Sempre” a “Solo quando in uso”.
In questo modo il tracciamento può essere ridotto senza necessariamente rinunciare al navigatore. Secondo quanto riportato, invece, chi desidera evitare completamente la raccolta continuativa di queste informazioni dovrebbe rinunciare all’utilizzo di Waze.




