Canali
Social
378,7K
12,6K
228,2K
44K
10,1K
12,4K

Google: multa da 890 milioni di euro nell’UE, Trump minaccia nuovi dazi contro l’Europa

La nuova sanzione europea contro Google rischia di trasformarsi in un caso commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. Dopo la multa inflitta dalla Commissione Europea al colosso di Mountain View, il presidente americano Donald Trump ha infatti annunciato l’apertura di un’indagine sulle politiche adottate da Bruxelles nei confronti delle aziende statunitensi.

Se Washington dovesse stabilire che queste misure rappresentano un trattamento ingiusto per le imprese americane, la risposta potrebbe arrivare attraverso l’introduzione di nuovi dazi sulle merci importate dall’Europa.

Perché l’UE ha multato Google

Al centro della vicenda c’è una sanzione da circa 890 milioni di euro. Secondo la Commissione Europea, Google avrebbe utilizzato la propria posizione per favorire alcuni servizi proprietari a discapito della concorrenza.

Le contestazioni riguardano in particolare i risultati di ricerca dedicati a shopping e viaggi, nei quali i servizi di Google avrebbero ricevuto un trattamento preferenziale rispetto alle alternative concorrenti.

Un’altra questione interessa invece Android e il Play Store. Google avrebbe imposto limitazioni agli sviluppatori, impedendo loro di promuovere sistemi di pagamento alternativi all’interno dello store.

Secondo Bruxelles, questi comportamenti violano il Digital Markets Act, la normativa europea entrata in vigore nel 2022 con l’obiettivo di aumentare la concorrenza nel settore digitale e limitare i vantaggi delle piattaforme che occupano una posizione dominante.

Trump risponde con la Section 301

La reazione degli Stati Uniti potrebbe ora spostare la questione dal mercato digitale a quello commerciale. Trump ha annunciato un’indagine nei confronti dell’Unione Europea utilizzando la Section 301, strumento previsto dalla legislazione statunitense del 1974.

Questa procedura permette agli Stati Uniti di analizzare le politiche commerciali adottate da altri Paesi e verificare se possano danneggiare le aziende americane.

Qualora l’indagine arrivasse alla conclusione che le misure europee contro Google e altre società statunitensi siano discriminatorie, Washington avrebbe la possibilità di rispondere attraverso tariffe doganali sulle importazioni provenienti dall’Europa.

La multa a Google potrebbe quindi diventare soltanto una parte di una disputa decisamente più ampia, con possibili conseguenze sui rapporti commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea.

Condividi questo articolo