Amazon prosegue il percorso di transizione verso Vega OS, il sistema operativo sviluppato internamente che gradualmente sostituirà Android sui dispositivi Fire TV. La nuova piattaforma è già presente sulla Fire TV Stick 4K Select e, secondo l’azienda, consentirà di realizzare prodotti più leggeri, sicuri ed economici. La scelta, però, continua a far discutere una parte degli utenti, soprattutto per alcune limitazioni rispetto ai modelli precedenti.
Amazon punta su prestazioni e sicurezza
In un’intervista rilasciata a Cord Busters, il vicepresidente di Fire TV, Aidan Marcuss, ha spiegato che Vega OS permette di offrire un’esperienza aggiornata anche su dispositivi con hardware meno potente. La Fire TV Stick 4K Select, ad esempio, utilizza appena 1 GB di RAM, un risultato reso possibile proprio dalla maggiore leggerezza del nuovo sistema operativo.
Secondo Amazon, questa ottimizzazione consente di mantenere prezzi contenuti senza rinunciare alle funzionalità più recenti, compresa l’integrazione con Alexa+.
L’azienda sostiene inoltre che Vega OS rappresenti un passo avanti anche sul fronte della sicurezza. La piattaforma elimina infatti il supporto al sideloading, cioè l’installazione manuale di applicazioni esterne allo store ufficiale. Per Amazon, questa scelta contribuisce a ridurre il rischio di malware e software dannosi, un aspetto particolarmente rilevante anche nella lotta contro IPTV illegali e servizi pirata.
Catalogo di app ancora più limitato rispetto ad Android
La rinuncia al sideloading non è l’unica differenza. Al momento il catalogo disponibile su Vega OS risulta decisamente più contenuto rispetto a quello delle Fire TV basate su Android. Nel Regno Unito, secondo Cord Busters, sono disponibili circa 3.000 applicazioni, contro le circa 40.000 presenti sulla piattaforma precedente.
I principali servizi di streaming, come Netflix, Disney+ e le piattaforme televisive più diffuse, sono comunque già disponibili. Rimane invece più limitata la presenza di applicazioni meno conosciute e di software sviluppati da realtà più piccole.
Amazon ritiene che il numero complessivo delle app non rappresenti il fattore decisivo per la maggior parte degli utenti, sostenendo che su Vega OS sia già presente la grande maggioranza dei contenuti richiesti e che il catalogo continuerà ad ampliarsi.
Una piattaforma ancora in evoluzione
Per colmare temporaneamente l’assenza di alcune applicazioni, Amazon esegue parte del software direttamente dal cloud, in attesa che gli sviluppatori adattino i propri prodotti al nuovo sistema operativo. Marcuss ha inoltre chiarito che non esistono piani per interrompere questo servizio, anche se non ha confermato che resterà gratuito in futuro.
La nuova strategia offre ad Amazon un controllo maggiore sul software e riduce la dipendenza da Android. Per gli utenti interessati soprattutto ai servizi di streaming l’esperienza cambia relativamente poco, mentre chi aveva scelto Fire TV anche per la possibilità di installare applicazioni esterne si troverà davanti a una piattaforma decisamente più chiusa.













