venerdì, Gennaio 2, 2026
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Disney: multa da 10 milioni per video YouTube etichettati in modo errato

Un errore apparentemente banale è costato caro a Disney, che ha accettato di pagare una sanzione da 10 milioni di dollari negli Stati Uniti per chiudere una controversia legata alla tutela dei minori online. Al centro della vicenda c’è la gestione di alcuni contenuti pubblicati su YouTube, che non sarebbero stati correttamente contrassegnati come destinati ai bambini.

Secondo le autorità statunitensi, l’assenza dell’etichetta “Made for Kids” avrebbe consentito la raccolta di dati personali e la visualizzazione di pubblicità personalizzata anche su video rivolti a un pubblico infantile. Un aspetto particolarmente delicato, perché regolato da norme federali molto stringenti in materia di privacy dei minori.

Le regole introdotte dopo il caso YouTube

Dopo l’accordo da 170 milioni di dollari siglato nel 2019 tra YouTube e la Federal Trade Commission, la piattaforma ha imposto ai creator l’obbligo di indicare se un video sia o meno pensato per i bambini. Questa classificazione non è formale: attivarla comporta la disabilitazione di diverse funzioni, tra cui i commenti, la profilazione pubblicitaria e la raccolta di informazioni personali.

Nel caso Disney, secondo quanto ricostruito dal Dipartimento di Giustizia, alcuni contenuti caricati su canali ufficiali non avrebbero rispettato queste regole, pur avendo un pubblico chiaramente composto anche da minori.

Canali coinvolti e numeri elevati

I video contestati risultavano pubblicati su più canali YouTube riconducibili al gruppo, tra cui quelli legati a Pixar, Disney+ e Disney Animation Studios. Contenuti che, sempre secondo le autorità, hanno accumulato miliardi di visualizzazioni soltanto negli Stati Uniti.

Tra i protagonisti dei video figuravano personaggi estremamente popolari come quelli di Frozen, Coco, Gli Incredibilie Rapunzel, titoli che rendono evidente la natura infantile del pubblico di riferimento. Proprio questo aspetto ha reso la violazione particolarmente rilevante dal punto di vista normativo.

Le reazioni ufficiali

Nel comunicato diffuso dal Dipartimento di Giustizia, il Procuratore Generale Aggiunto Brett A. Shumate ha ribadito l’impegno dell’amministrazione nel garantire ai genitori il controllo sull’uso dei dati dei figli, sottolineando la volontà di intervenire con rapidità in caso di violazioni.

Disney, dal canto suo, ha precisato che l’accordo non riguarda le piattaforme digitali direttamente gestite dal gruppo, ma esclusivamente la distribuzione di alcuni contenuti su YouTube. L’azienda ha ribadito come il benessere e la sicurezza di bambini e famiglie restino un pilastro centrale della propria attività.

Obblighi aggiuntivi oltre alla multa

Oltre al pagamento della sanzione economica, l’ordinanza impone a Disney di rafforzare i controlli interni per evitare il ripetersi di episodi simili. Un segnale chiaro di come, anche per i grandi gruppi dell’intrattenimento, la gestione dei contenuti destinati ai minori richieda attenzione costante e procedure rigorose.

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