Un episodio avvenuto negli Stati Uniti riporta sotto i riflettori il tema della sicurezza degli smartphone, chiamando in causa Samsung e uno dei suoi modelli più recenti. Un Galaxy S25 avrebbe preso fuoco durante la notte mentre era collegato alla corrente, causando un incendio domestico e il ricovero in ospedale di un’intera famiglia per problemi respiratori legati all’inalazione dei fumi.
Secondo quanto ricostruito, l’incidente risale allo scorso novembre ma è emerso pubblicamente solo nelle ultime ore. Il protagonista della vicenda aveva messo in carica il suo Galaxy S25+, acquistato da circa due mesi, utilizzando esclusivamente cavo e alimentatore ufficiali. Durante la notte lo smartphone avrebbe iniziato a surriscaldarsi fino a prendere fuoco, incendiando il tappeto dell’abitazione. La famiglia si è accorta dell’accaduto solo quando il fumo ha invaso la casa, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco e il successivo accesso al pronto soccorso.
L’indagine e l’ammissione di responsabilità
La relazione dei vigili del fuoco avrebbe individuato l’origine dell’incendio nel surriscaldamento della batteria del telefono. Dopo aver ricevuto la documentazione e le prove d’acquisto, Samsung ha chiesto di poter analizzare ciò che restava del dispositivo. Il telefono è stato restituito dalle autorità circa un mese dopo e analizzato da tecnici provenienti dalla Corea del Sud, che avrebbero escluso errori o comportamenti scorretti da parte del cliente.
Da quanto raccontato su Reddit, l’azienda avrebbe quindi proposto un accordo extragiudiziale: rimborso completo del dispositivo, copertura delle spese mediche, dei costi per il ripristino dell’abitazione e un risarcimento aggiuntivo di 500 dollari a persona per “dolore e sofferenza”, attraverso il team assicurativo Fire and Marine.
La posizione ufficiale di Samsung
La vicenda è stata seguita anche da Android Authority, che ha confermato la veridicità dei documenti. In una dichiarazione ufficiale, Samsung ha ribadito la volontà di supportare il cliente, pur attribuendo l’innesco a una causa esterna non meglio identificata. Al momento non risultano altri casi simili legati alla serie Galaxy S25, e l’episodio viene considerato isolato, pur riaprendo inevitabili confronti con il precedente del Galaxy Note7.

