venerdì, Gennaio 9, 2026
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Frecce Trenitalia: arriva il dynamic pricing per i biglietti dell’alta velocità

Dal primo gennaio 2026 viaggiare sui treni ad alta velocità di Trenitalia segue una logica diversa rispetto al passato. L’azienda ha introdotto il dynamic pricing sui biglietti delle Frecce, affidando a un algoritmo il compito di suggerire il prezzo in base all’andamento della domanda. È un cambiamento strutturale che avvicina il trasporto ferroviario italiano a modelli già diffusi nel settore aereo.

La novità riguarda esclusivamente l’alta velocità e segna una svolta nel modo in cui vengono determinate le tariffe. Non esiste più un prezzo fisso legato solo alla categoria del biglietto, ma un sistema che si adatta nel tempo, tenendo conto di più variabili.

Come funziona il dynamic pricing di Trenitalia

Il principio è semplice. Il costo del biglietto varia in funzione della domanda: quando molte persone cercano di viaggiare su una determinata corsa, in una specifica fascia oraria o in un giorno particolarmente richiesto, il prezzo tende a salire. Al contrario, se l’interesse è più basso, il sistema può proporre tariffe inferiori.

L’algoritmo sviluppato da Trenitalia analizza diversi parametri, tra cui il numero di biglietti venduti, la fascia oraria, il giorno della settimana, la vicinanza alla partenza, il periodo dell’anno e anche i prezzi praticati dalla concorrenza. Il risultato non è però automatico in senso stretto: le indicazioni del sistema vengono valutate e filtrate dal reparto marketing, che mantiene un controllo diretto sulle tariffe finali.

Prenotare prima diventa ancora più importante

La conseguenza più immediata di questo nuovo approccio è l’importanza crescente dell’anticipo. Acquistare un biglietto con largo margine potrebbe consentire di intercettare prezzi più bassi, prima che l’aumento delle prenotazioni faccia salire la tariffa. Allo stesso tempo, Trenitalia ha rassicurato sul fatto che sono previsti tetti massimi di prezzo, pensati per evitare rincari eccessivi in periodi di alta affluenza.

L’obiettivo dichiarato è migliorare il tasso di riempimento dei treni, spingendo i viaggiatori a distribuire meglio le partenze anche verso giorni e orari meno richiesti.

Quali treni sono coinvolti

Il dynamic pricing si applica solo ai servizi Frecciarossa, Frecciargento e Frecciabianca. Restano esclusi Intercity e treni regionali. Con questa novità scompaiono anche le quote fisse di biglietti scontati “Economy” e “Super Economy”, che finora venivano vendute per prime.

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