mercoledì, Gennaio 7, 2026
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Blu-ray compie 20 anni: il formato che resiste allo streaming

Nel gennaio del 2006, al CES di Las Vegas, il Blu-ray veniva mostrato per la prima volta al grande pubblico. Vent’anni dopo, in un panorama dominato dallo streaming, il formato è ancora presente e continua a essere scelto da una parte degli appassionati. Un risultato tutt’altro che scontato per un supporto fisico nato come erede diretto del DVD.

Perché il Blu-ray era una svolta

Il Blu-ray nasceva con un obiettivo chiaro: aumentare in modo netto qualità e capacità. Il merito era del laser blu-violetto da 405 nanometri, molto più preciso rispetto al laser rosso dei DVD. Grazie a questa tecnologia, un disco a singolo strato arrivava a 25 GB, contro i 4,7 GB del DVD. La maggiore densità dei dati permetteva anche un salto importante sul fronte delle prestazioni.

La velocità di lettura passava infatti da 11 Mbps a 36 Mbps, rendendo possibile una riproduzione video molto più definita. Oltre al classico MPEG-2, il Blu-ray adottava anche il codec H.264, più efficiente e adatto all’alta definizione.

La guerra dei formati e la vittoria finale

Nei primi anni, il successo non era garantito. Il Blu-ray si trovò a competere con l’HD DVD in una vera guerra dei formati. A fare la differenza furono la capacità superiore, il forte supporto degli studi cinematografici e l’integrazione nelle console Sony PlayStation. Nel 2008, il ritiro dell’HD DVD da parte di Toshiba sancì la vittoria definitiva del Blu-ray.

L’evoluzione con il 4K e il ruolo attuale

Circa dieci anni fa è arrivato il Blu-ray 4K, con supporto a HEVC e HDR. Ancora oggi, uno dei suoi punti di forza resta il bitrate, più elevato rispetto a quello delle piattaforme di streaming. È per questo che il formato continua a essere apprezzato dagli amanti dell’home cinema e dai collezionisti.

I segnali di declino esistono. Sony ha smesso di produrre Blu-ray registrabili nel 2024 e LG ha interrotto la produzione di lettori a fine 2024. Anche sui PC i drive ottici sono sempre più rari. Nonostante tutto, il Blu-ray resta vivo. E nel mondo della tecnologia, vent’anni non sono affatto pochi.

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