venerdì, Febbraio 6, 2026
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Amazon multata in Germania: sotto accusa il controllo sui prezzi dei venditori terzi

Amazon torna al centro dell’attenzione delle autorità europee. Questa volta a intervenire è stata la Germania, che ha deciso di sanzionare il colosso dell’e-commerce con una multa da 59 milioni di euro per pratiche ritenute scorrette nella gestione del proprio Marketplace. Secondo quanto stabilito dall’Bundeskartellamt, la piattaforma avrebbe esercitato un’influenza indebita sui prezzi applicati dai venditori terzi, limitandone di fatto la libertà commerciale.

La sanzione e le pratiche contestate

L’autorità tedesca per la concorrenza ha ricostruito un sistema di controllo particolarmente incisivo. Quando un prodotto veniva giudicato troppo caro rispetto ai parametri interni di Amazon, la piattaforma poteva intervenire riducendone la visibilità. In alcuni casi, le offerte finivano in sezioni meno esposte come “Altri venditori” o “Vedi tutte le opzioni di acquisto”, con un impatto diretto sulle vendite.

Questo meccanismo, secondo il Bundeskartellamt, avrebbe messo in difficoltà numerosi commercianti, costretti ad adeguare i listini per non perdere posizionamento. La situazione risulta ancora più delicata perché Amazon, oltre a gestire il Marketplace, vende anche prodotti propri o equivalenti, creando una forma di concorrenza interna che rischia di favorire l’azienda stessa.

Il presidente dell’autorità, Andreas Mund, ha chiarito che una piattaforma dominante può intervenire sui prezzi solo in circostanze eccezionali, come nel caso di cifre palesemente sproporzionate. Un controllo sistematico, invece, rischia di alterare il mercato e di soffocare la concorrenza esterna.

La posizione di Amazon e i possibili sviluppi

Amazon non ha accolto favorevolmente la decisione. Il country manager per la Germania, Rocco Bräuniger, ha annunciato il ricorso contro la sanzione, definendola priva di senso per clienti, partner commerciali e per la stessa concorrenza. L’azienda ha inoltre confermato che le attività proseguiranno regolarmente.

Di segno opposto la posizione del Bundeskartellamt, che richiama le norme tedesche ed europee contro l’abuso di posizione dominante, incluso l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea. La multa, secondo l’autorità, rappresenterebbe solo una parte dei vantaggi economici ottenuti da Amazon, lasciando aperta la strada a ulteriori sanzioni qualora le violazioni dovessero continuare. Non a caso, il tema è sotto osservazione a livello europeo già dal 2022.

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