Meta potrebbe presto affiancare ai suoi attuali smart glasses un modello profondamente diverso, a partire dall’assenza di uno dei componenti più discussi: la fotocamera. Secondo quanto riportato da The Information, l’azienda starebbe lavorando a nuovi occhiali identificati internamente con il nome in codice Luna.
La scelta potrebbe contribuire a ridurre alcune delle preoccupazioni sulla privacy emerse con la diffusione dei Ray-Ban Meta. Gli occhiali dotati di fotocamera sono stati infatti utilizzati anche per riprendere persone senza il loro consenso, tanto da spingere alcuni luoghi a vietarne l’utilizzo.
Meta ha già cercato di limitare gli abusi attraverso il software, prevedendo la disattivazione della fotocamera quando viene rilevata una manomissione del LED che segnala una registrazione. Sono però comparsi metodi alternativi pensati per aggirare questa protezione.
Meta Luna rinuncia alla fotocamera e punta sull’intelligenza artificiale
Con Luna il problema verrebbe affrontato direttamente alla radice. Gli occhiali, secondo le informazioni disponibili, non avrebbero alcuna fotocamera e utilizzerebbero invece sei microfoni insieme agli altoparlanti integrati.
L’equipaggiamento permetterebbe di interagire vocalmente con Meta AI e con il nuovo agente Muse AI, mantenendo quindi buona parte delle funzionalità intelligenti senza la possibilità di registrare immagini e video.
La rimozione del comparto fotografico avrebbe anche un altro vantaggio. Meta sarebbe riuscita a riportare la montatura verso dimensioni più tradizionali, realizzando occhiali più piccoli e leggeri rispetto ai modelli dotati di fotocamera.
Il progetto potrebbe essere presentato già durante il prossimo Meta Connect. Le varianti previste sarebbero due, chiamate Clubmaster e Burbank, mentre l’inizio delle spedizioni sarebbe fissato per ottobre.
Nel 2027 potrebbero arrivare gli occhiali AR Phoenix
Luna non sarebbe l’unico progetto in lavorazione. Meta starebbe preparando anche Phoenix, un modello decisamente più avanzato dedicato alla realtà aumentata.
Questi occhiali sarebbero capaci di mostrare davanti all’utente un ambiente di lavoro virtuale oppure uno schermo cinematografico sfruttando l’AR. Per vederli sul mercato, tuttavia, sarebbe necessario attendere il 2027.







