La saga degli aumenti di prezzo dovuti ai costi delle RAM continua a coinvolgere i grandi nomi dell’industria Android. L’ultimo ad adeguare i propri listini è Xiaomi, che, dopo aver tentato di assorbire internamente l’aumento dei costi, ha ceduto, dichiarando la situazione insostenibile. Il produttore cinese ha annunciato incrementi fino al 25% sui prezzi di molti smartphone e tablet esistenti.
Annuncio da parte della divisione giapponese di Xiaomi
La divisione giapponese di Xiaomi ha scelto di comunicare la notizia tramite un post su X, spiegando la difficile situazione dei costi di produzione e del rincaro delle memorie. L’azienda spiega che, nonostante gli sforzi per tenere i prezzi stabili, i recenti aumenti dei costi sono diventati insostenibili, rendendo necessaria una revisione dei prezzi di alcuni prodotti in commercio. L’azienda esprime apprezzamento per il sostegno dei fan e promette la massima trasparenza in futuro.
Modelli e aumenti di prezzo
Xiaomi ha dettagliato i modelli che subiranno aumenti di prezzo. A partire dal 1 settembre 2026, i prezzi di alcuni modelli come il Xiaomi 17T Pro e il Xiaomi Pad 8 Pro aumenteranno, con incrementi variabili da 20.000 a 5.000 yen. Inoltre, dal 4 settembre 2026, anche il POCO X8 Pro Max e il POCO X8 Pro vedranno i prezzi alzarsi. La crisi delle RAM, che impatta a livello globale, potrebbe estendersi anche ad altri mercati.
Prospettive per i futuri modelli di Xiaomi
L’azienda cinese, a seguito degli aumenti del costo delle RAM, ha dovuto rivedere le proprie strategie. Nonostante una diminuzione generale delle vendite di smartphone in Europa, Xiaomi registra risultati significativi grazie ai dispositivi IoT e agli smartphone di fascia premium. Per quanto riguarda i modelli futuri, si prevede il lancio di nuovi smartphone come il POCO X8 5G e il POCO X8 Power 5G all’inizio di settembre. Tuttavia, gli analisti anticipano ulteriori aumenti di prezzo, ma con minori innovazioni rispetto ai modelli precedenti.











