In un contesto di crescita costante di ChatGPT, emerge una nuova iniziativa di boicottaggio proveniente dagli Stati Uniti, denominata QuitGPT. Questa campagna è promossa da un gruppo di attivisti che incoraggiano la cancellazione degli abbonamenti al servizio di OpenAI, segnalando un presunto coinvolgimento politico dell’azienda.
Le Ragioni della Campagna
La campagna QuitGPT sfida ChatGPT basandosi su diverse motivazioni, tra cui gli scarsi risultati del modello GPT 5.2, il potenziale impatto negativo sulla salute mentale degli utenti e il sospetto di supporto politico da parte di OpenAI. È stato sottolineato che OpenAI viene definito come il “più grande donatore” di Trump nel settore AI, sebbene questo sia ridimensionato all’interno della pagina ufficiale del movimento.
Implicazioni Politiche e Sociali
I presidenti di OpenAI, Greg Brockman e Sam Altman, avrebbero donato una significativa somma di denaro alle campagne politiche di Trump. Gli attivisti denunciano che la loro donazione sarebbe “26 volte superiore” rispetto a quelle di altre aziende AI. Inoltre, un report segnala che l’agenzia federale ICE potrebbe utilizzare il software di OpenAI, pur senza un accordo commerciale diretto.
Alternative e Raccomandazioni
QuitGPT suggerisce varie alternative a ChatGPT per chi cerca soluzioni AI. Tra queste spiccano servizi come Confer, Alpine e Lumo per utenti individuali, mentre Gemini di Google e Claude di Anthropic sono raccomandati per le aziende. Il movimento sconsiglia esplicitamente l’uso di Grok, senza menzionare alcune donazioni politiche anche da parte di Google.

