venerdì, Febbraio 27, 2026
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Come l’IA Russa Rivoluziona la Guerra Moderna: Ecco Come

L’intelligenza artificiale trova il suo spazio in vari contesti di utilizzo e, in un mondo pieno di guerre e conflitti, anche l’industria bellica fa ricorso a queste tecnologie. In particolare, è la guerra in Ucraina ad aver assunto le caratteristiche di una guerra moderna, dove anche le soluzioni hi-tech hanno un peso determinante.

L’IA al servizio della guerra

Le informazioni sul conflitto in corso da ormai quattro anni sono sempre molto frammentarie e non sempre è facile ricostruire ciò che accade, anche per via dell’enorme disinformazione che circola da tempo, soprattutto in rete.

È chiaro, però, che Ucraina e Russia stanno implementando soluzioni avanzate per tentare di avere la meglio e l’intelligenza artificiale gioca un ruolo molto importante in questo momento. A far luce sulla questione è un articolo pubblicato dal Center for Strategic & International Studies (CSIS), dal titolo “Come la Russia sta rimodellando il comando e il controllo per la guerra basata sull’intelligenza artificiale”. L’articolo evidenzia il modo in cui la Russia stia trasformando la sua architettura di comando e controllo.

Secondo l’analisi del CSIS, la Russia si starebbe concentrando sullo sviluppo di software tattici specifici per ogni compito, adattandosi alle esigenze reali del campo di battaglia. In particolare, l’attenzione è legata a sistemi senza pilota che gestiscono oggi fino all’80% delle missioni.

Gli investimenti in IA si concentrano sull’elaborazione di dati visivi e audio tanto che la visione artificiale, la fusione di sensori e l’analisi dei segnali sono oggi considerati a un livello avanzato di maturità tecnologica. Nello stesso tempo, l’elaborazione del linguaggio naturale resta in una fase iniziale, in quanto non utile nello sviluppo di soluzioni per la guerra.

Per la realizzazione di software tattici basati sull’intelligenza artificiale, inoltre, l’esercito russo starebbe effettuando una raccolta sistematica di dati, incentrata principalmente sulle operazioni senza pilota e sui risultati degli attacchi.

Un approccio selettivo

L’intelligenza artificiale diventa un elemento centrale per la guerra. L’approccio russo, in tal senso, sta diventando sempre più chiaro. Il focus è oggi quello legato allo sviluppo di software tattico e specifico per ogni compito.

Secondo CSIS, infatti, la Russia “non insegue l’eleganza tecnologica o la completezza concettuale, ma piuttosto applica l’intelligenza artificiale in modo selettivo e spietato al servizio dell’efficacia sul campo di battaglia.”

Attualmente, inoltre, la Russia compensa le capacità ridotte della sua intelligenza artificiale, soprattutto per quanto riguarda il linguaggio naturale, adattando architetture open-weight sviluppate altrove.

In questo modo, le tecnologie estere vengono implementate in ambienti controllati e adattate all’utilizzo in ambito militare, riducendo costi e rischi di sviluppo di nuovi modelli. Quest’approccio rende l’IA un asset bellico in grado di soddisfare le esigenze del momento.

Lo sviluppo di nuove soluzioni più avanzate e generali, in grado di adattarsi a più contesti, è probabilmente rimandato al futuro quando, in un modo o nell’altro, la guerra sarà terminata.

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